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Italia è di nuovo in recessione. Istat: PIL cala ancora

L'Italia è di nuovo in recessione. Invece che una "crescita sottostimata allo 0,8%" come prometteva il premier Matteo Renzi poco tempo fa, l'Istat certifica che nel secondo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL) è diminuito, ancora.

L'Italia è di nuovo in recessione, anche se in pochi credevano che fosse uscita davvero dalla crisi. Invece che una "crescita sottostimata allo 0,8%" come prometteva il premier Matteo Renzi poco tempo fa, l'Istat certifica che nel secondo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL) è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2013, precisando che il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Anche dal lato della domanda, il contributo alla variazione congiunturale del PIL della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo, mentre quello della componente estera netta è negativo. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dell'1% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,4% negli Stati Uniti e del 3,1% nel Regno Unito.

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