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Istat: nel 2013 il PIL è diminuito dell'1,8%. Nulli consumi famiglie e spesa PA

L'Istat rileva che nel 2013 il PIL (prodotto interno lordo) è diminuito dell'1,8%, spiegando che "è stato nullo il contributo dei consumi delle famiglie e della spesa della Pubblica Amministrazione (PA)" aggiungendo che "il valore aggiunto è diminuito in tutti i comparti ad eccezione dell'agricoltura".

L'Istat rileva che nel 2013 il PIL (Prodotto interno lordo) è diminuito dell'1,8%. L'Istat spiega che "la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,1 punti percentuali alla crescita del PIL: è stato nullo il contributo dei consumi delle famiglie e della spesa della Pubblica Amministrazione (PA), mentre quello degli investimenti fissi lordi è stato positivo per 0,1 punti. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente (-0,4 punti percentuali), mentre la domanda estera netta ha fornito un apporto positivo per 0,3 punti percentuali", concludendo: "Il valore aggiunto ha segnato una variazione congiunturale positiva nell'agricoltura (0,8%) e nell'industria in senso stretto (0,1%), nulla nei servizi e negativa (-0,7%) nelle costruzioni. In termini tendenziali, il valore aggiunto è diminuito in tutti i comparti ad eccezione dell'agricoltura".

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