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Istat, Malan (Forza Italia): PIL a meno 4,3% rispetto a 2011 con Berlusconi

"Ogni tanto l'Istat riporta un po' di verità rispetto al trionfalismo di Matteo Renzi e dei suoi trombettieri. La ripresa, purtroppo sempre più presunta, è debolissima nonostante le condizioni ottimali data dal petrolio ai minimi, dal dollaro ai massimi da dieci anni e dal quantitative easing di Mario Draghi", da Forza Italia una dichiarazione di Lucio Malan.

Il senatore di Forza Italia Lucio Malan non condivide il trionfalismo del PD in merito agli ultimi dati diffusi sul PIL (prodotto interno lordo) diffusi dall'Istat. In una nota, infatti, l'esponente azzurro chiarisce immediatamente: "Ogni tanto l'Istat riporta un po' di verità rispetto al trionfalismo di Matteo Renzi e dei suoi trombettieri" e sottolinea: "La ripresa, purtroppo sempre più presunta, è debolissima nonostante le condizioni ottimali data dal petrolio ai minimi, dal dollaro ai massimi da dieci anni e dal quantitative easing di Mario Draghi."
Malan quindi spiega, entrando nello specifico: "La realtà è che siamo un pochino meglio (+0,5) solo rispetto al peggio, toccato proprio a fine del 2014, quando Renzi governava da quasi un anno. Tutt'oggi, il PIL è -1,5% rispetto a quando Mario Monti si dimise e addirittura -4,3% rispetto a quando l'ultimo premier eletto, Silvio Berlusconi lasciò il governo". Il senatore forzista avverte inoltre che "anche a fine 2016, se pure le ottimistiche previsioni del governo si realizzeranno, saremo ancora a -2,4% rispetto alle dimissioni di Berlusconi. - concludendo - L' unica vera ripresa è il debito pubblico, che è oggi 285 miliardi più alto di quando Berlusconi lasciò, di cui 85 accumulati sotto il governo Renzi."

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