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Eurogruppo: in Italia troppo debito. Servono misure maggiormente efficaci

L'Eurogruppo si allinea con la Commissione europea e di dice preoccupato per "l'elevato livello del debito pubblico italiano" facendo notare che "nel 2015 lo sforzo strutturale del bilancio in Italia sarà dello 0,1% del PIL, mentre era stato richiesto lo 0,5% del PIL nell'ambito della parte preventiva". L'eurogruppo chiede quindi all'Italia "misure efficaci per consentire un miglioramento dello sforzo strutturale" sul debito.

Per l'Eurogruppo quattro Paesi mettono a rischio il rispetto del patto di stabilità e crescita, nell'ambito della parte preventiva, quali Malta, Austria, Belgio e Italia. In conferenza stampa, il presidente Jeroen Dijsselbloem sottolinea infatti che "la valutazione della Commissione europea per questi paesi mostra che vi è un divario tra ciò che viene pianificato e ciò che è stato richiesto". L'Eurogruppo consiglia quindi Malta, Austria, Belgio e Italia ad "adottare, in modo tempestivo, ulteriori misure del caso per affrontare i rischi individuati dalla Commissione per quanto riguarda una adeguata convergenza verso l'obiettivo di medio termine e il rispetto della normativa sul debito". L'Eurogruppo annuncia quindi che valuterà gli eventuali "progressi a marzo sulla base delle valutazioni di follow-up da parte della Commissione, che ha annunciato l'intenzione di rivedere la posizione della Francia, dell' Italia e del Belgio nel quadro del patto di stabilità e crescita". In sostanza, l'Eurogruppo è preoccupato per "l'elevato livello del debito pubblico italiano". L'Eurogruppo ha infatti notato che "secondo l'ultima valutazione della Commissione UE, nel 2015 lo sforzo strutturale del bilancio in Italia sarà dello 0,1% del PIL, mentre era stato richiesto lo 0,5% del PIL nell'ambito della parte preventiva". L'Eurogruppo evidenzia quindi che "sarebbero necessarie misure efficaci per consentire un miglioramento dello sforzo strutturale". Dijsselbloem chiarisce: "C'è un buco tra quanto proposto e quanto offerto. La differenza tra 0,1 e 0,5% del PIL è pari a 0,4%. Questo può essere chiuso con nuove misure o con misure più efficaci tra quelle già prese o con un accordo sulle cose da fare".

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