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Confcommercio, PIL: in ripresa lenta

Le regioni del Centro Italia, stando ai dati della Confcommercio-Imprese, contribuiscono alla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL), e il trend è positivo rispetto a quello riscontrato nel Nord Ovest.

Le regioni del Centro Italia, stando ai dati della Confcommercio-Imprese, contribuiscono alla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL), e il trend è positivo rispetto a quello riscontrato nel Nord Ovest.
La Confcommercio sottolinea, infatti, che negli anni la quota di ricchezza prodotta dal Centro è cresciuta, mentre si è ridotta quella prodotta dal Nord Ovest.
Lo studio pubblicato "Aggiornamento delle analisi e delle previsioni del PIL nelle Regioni italiane" evidenzia, infatti, che il Centro passerà dal 21% (PIL prodotto nel Paese nel 1995) al 22,1% previsto nel 2011. Quella prodotta dal Nord Ovest passerà invece, stando alle previsioni, dal 32,7% del 1995 al 31,6% del 2011.
Se invece si va a guardare a livello di PIL pro capite, sono la Val d'Aosta (che si conferma la Regione più ricca, con i suoi 32.000 euro), la Lombardia, il Trentino e l'Emilia Romagna. Le regioni con meno prodotto pro capite sono invece la Campania e la Calabria (17.000 euro).
"A livello generale, il PIL salirà dello 0,7% nel 2010 e dell'1% nel 2011", dice la Confederazione Generale Italiana delle Imprese, concludendo che "anche nel 2011 si dovrebbe confermare la maggiore vivacità del Centro, trainato dalla maggiore presenza di terziario di mercato rispetto al resto dell'Italia".

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