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PFAS acqua Veneto, Greenpeace: Zaia mente, in Svezia limiti più bassi

Greenpeace commenta la decisione di Luca Zaia di ridurre i limiti di PFAS nell'acqua potabile del Veneto.

"La Regione Veneto, seppur con ritardo, accoglie finalmente gli appelli di migliaia di cittadini che hanno firmato la nostra petizione Stop PFAS in Veneto" dichiara in una nota Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia, commentando l'annuncio del governatore Luca Zaia sulla riduzione dei limiti di PFAS nell'acqua potabile che saranno portati a 90 nanogrammi per litro per la somma dei due composti a catena lunga PFOA e PFOS, e 300 nanogrammi per litro per tutti gli altri PFAS.
"Diversamente da quanto asserito dal presidente, però, i limiti non sono i più bassi in Europa, - specifica l'associazione ambientalista - tant'è che in Svezia sono pari a 90 nanogrammi per litro per tutti i PFAS, sia a catena corta che a catena lunga, mentre in Veneto, una volta in vigore il nuovo provvedimento, saranno pari a 390".
"Tutti i provvedimenti sull'acqua potabile saranno vani se non si procederà nel più breve tempo possibile a bonificare l'area inquinata e fermare le emissioni industriali di queste sostanze" conclude infine Ungherese.

© riproduzione riservata | online: | update: 26/09/2017

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