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Vincenzo De Luca indagato per concussione, si difende: "Io parte lesa"

Vincenzo De Luca è indagato, insieme ad altre 7 persone, con l'accusa di concussione per induzione. Ma il governatore della Campania si difende: "Io parte lesa".

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è indagato, insieme ad altre 7 persone, con l'accusa di concussione per induzione. Secondo l'accusa Vincenzo De Luca "per il tramite di Giuseppe Vetrano e Carmelo Mastursi" (rispettivamente organizzatore della lista 'Campania libera' e braccio destro del governatore) sarebbe stato avvertito dal giudice Anna Scognamiglio "di una decisione a lui sfavorevole da parte del Tribunle civile di Napoli, con conseguente perdita della carica ricoperta" se il marito Guglielmo Manna non avesse ricevuto una nomina. Il Tribunale civile di Napoli doveva decidere sugli effetti della legge Severino, che per De Luca è stata successivamente sospesa. Vincenzo De Luca si difende e chiarisce che in questa indagine lui "è parte lesa", precisando: "Non sono a conoscenza di nulla, non so chi sia questo Manna, che faccia, dove viva. - e aggiungendo - Combatteremo in maniera ferma contro chiunque oserà gettare ombre sulla correttezza e sulla trasparenza dei nostri comportamenti". Anche il giudice Anna Scognamiglio chiarisce: "La decisione favorevole a De Luca è stata assunta, all'unanimità, da tutti i componenti del Collegio giudicante, era conforme a quanto già deciso in precedenza dal Presidente della sezione ed è stata, poi, confermata integralmente, in sede di reclamo, da altro Collegio del Tribunale, ancora una volta, all'unanimità". Intanto Mastursi, dopo essersi già dimesso nei giorni scorsi da capo della segreteria del presidente della Campania, ha lasciato l'incarico di responsabile dell'organizzazione del PD della Campania.

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