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Università, Ghizzoni (PD): mantenere e ampliare borse di studio

"Sulla riduzione delle borse di studio per gli studenti universitari proporrò una risoluzione che impegni il Governo a mantenere la borsa a chi l'ha già e ha rispettato le condizioni di merito, sia per ampliare la platea dei beneficiari", dal Partito Democratico una nota di Manuela Ghizzoni.

"Sulla riduzione delle borse di studio per gli studenti universitari proporrò una risoluzione che impegni il Governo a mantenere la borsa a chi l'ha già e ha rispettato le condizioni di merito - riferisce Manuela Ghizzoni in un comunicato -, sia per ampliare la platea dei beneficiari."
"Il diritto allo studio italiano è già estremamente ridotto rispetto agli altri Paesi europei. Ma nell'anno 2015/16 potrebbe addirittura ridursi, poiché capiterà che studenti meritevoli perdano o non ottengano la borsa di studio senza che siano variate le condizioni economiche e patrimoniali della famiglia" rivela infatti la deputata del PD, aggiungendo: "Occorre infatti chiarire che l'Isee è stato aggiornato dal primo gennaio 2015 e adesso fotografa più esattamente la condizione economica delle famiglie: è giusto che, oltre al reddito, si consideri il loro patrimonio, ma poiché per esso si considera ora un valore decisamente aumentato come quello determinato ai fini dell'IMU, è facile che anche un patrimonio familiare limitato e rimasto invariato faccia crescere il valore dell'Isee". "Per evitare che questo fenomeno porti a una riduzione surrettizia dei beneficiari e per puntare invece a selezionare meglio i casi di effettivo bisogno, occorre aggiornare anche le soglie stabilite per l'accesso alle borse di studio. - prosegue l'esponente dem - A questo proposito il Ministero dell'Istruzione ha convocato un tavolo tecnico con le Regioni e le associazioni degli studenti per affrontare la questione. Ciò servirà a fare chiarezza su questi temi raccogliendo dati precisi e affidabili con la collaborazione delle Regioni e a evitare l'imbarazzante paradosso per cui siamo il Paese che ha meno laureati in Europa e al contempo allontana dalle università gli studenti meritevoli ma meno abbienti".

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