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Trovato accordo sul latte. PD, Oliverio: fa parte strategia governo per rilancio settore

"L'accordo produttori latte-Lactalis sul prezzo a 36 cent al litro per i prossimi tre mesi è un passo cruciale che fa parte di una più generale strategia governativa di rilancio del comparto lattiero caseario", così in un comunicato Nicodemo Oliverio, parlamentare dem.

"L'accordo produttori latte - Lactalis sul prezzo a 36 cent al litro per i prossimi tre mesi è un passo cruciale che fa parte di una più generale strategia governativa di rilancio del comparto lattiero caseario" assicura in una nota Nicodemo Oliverio, spiegando: "Questo protocollo vede coinvolti quattro soggetti: le imprese della distribuzione impegnate a incrementare i volumi di vendita e a misure per l'identificazione del contenuto e della provenienza dei prodotti, oltre alla promozione dell'utilizzo di latte italiano nella referenza latte fresco; le organizzazioni rappresentative delle industrie lattiero - caseari e Assolatte impegnate a promuovere un contratto standard per l'acquisto del latte e l'introduzione di meccanismi di indicizzazione basati su parametri dei mercati nazionali; le cooperative e le organizzazioni agricole impegnate a promuovere l'applicazione del contratto standard e a condividere con l'industria lattiera e Assolatte metodologie e meccanismi di indicizzazioni del prezzo; il ministero delle politiche Agricole che, oltre a destinare la somma di 25 milioni di euro previsti per il settore zootecnico, si impegna ad attuare campagne di promozione, di valorizzazione dei prodotti Dop, iniziative per la semplificazione e la riduzione dei costi di produzione".
"Verrà inoltre costituito presso il Mipaaf un comitato consultivo e realizzato un libro bianco sulla filiera. - aggiunge il deputato PD - Dopo mesi di manifestazioni particolarmente dure promosse dagli allevatori e dalle organizzazioni agricole è stato siglato l'accordo che si attendeva da tempo. E' finita l'era delle quote latte frutto della politica scellerata della Lega Nord e dei prezzi ingiusti discriminatori tra i soggetti che fanno parte della filiera, si apre una modalità nuova di approcciarsi al settore, alle sue emergenze e alle necessarie prospettive di rilancio."

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