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Terremoto L'Aquila, Pezzopane (PD): Prefetto convochi tavolo su illegalità

"Alla luce delle più recenti inchieste della magistratura, auspico che il Prefetto dell'Aquila Francesco Alecci, sensibile ed attento, promuova al più presto un incontro sulla ricostruzione in Abruzzo dopo il sisma del 2009 con i principali attori della legalità", dal Partito Democratico una dichiarazione di Stefania Pezzopane.

"Alla luce delle più recenti inchieste della magistratura - spiega in una nota Stefania Pezzopane -, auspico che il Prefetto dell'Aquila Francesco Alecci, sensibile ed attento, promuova al più presto un incontro sulla ricostruzione in Abruzzo dopo il sisma del 2009 con i principali attori della legalità. Il mio disegno di legge, depositato in Senato, è l'unica proposta organica per completare i lavori in modo pulito e trasparente. Dobbiamo condividere anche con i ministri Angelino Alfano ed Andrea Orlando quali siano le norme e gli atti ancora necessari per completare la ricostruzione in modo 'malaffare free'."
"Io ho messo nero su banco e depositato in Senato quello che ritengo sia utile Contro la corruzione e le infiltrazioni criminali molto è già stato fatto anche grazie al prezioso lavoro della sottosegretaria De Micheli, con l'ultimo decreto enti locali, nel quale sono state inserite alcune delle proposte contenute nel mio disegno di legge" prosegue la senatrice del PD, spiegando: "Sto parlando dell'obbligo dell'autocertificazione antimafia a pena di nullità dei contratti per le imprese e i professionisti impegnati nella ricostruzione privata, delle norme più severe e del limite del 30 per cento per i subappalti, della tracciabilità dei flussi finanziari, con la possibilità per la Corte dei Conti di effettuare verifiche a campione anche attraverso la Guardia di Finanza. Se queste misure fossero state introdotte già col governo Berlusconi, o con quelli successivi, i problemi che abbiamo oggi non si sarebbero verificati".
L'esponente dem quindi precisa: "Alcuni altri miei emendamenti sulle mini-gare, sulle white list delle imprese 'pulite' e sugli albi reputazionali per i professionisti sono stati bocciati perché il ministro Alfano si è detto preoccupato di non caricare troppo le prefetture, incaricate dei controlli. È per questo che mi rivolgo al prefetto Alecci. - concludendo - Le vicende giudiziarie anche di queste settimane hanno evidenziato la necessità di queste ulteriori misure. So per certo che la Prefettura opportunamente rafforzata non si tirerà indietro anche da ulteriori impegni che possano garantire più legalità e più trasparenza. E' necessario quindi concordare insieme gli interventi e fare fronte comune per ottenere il massimo della deterrenza contro la corruzione".

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