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Tassa condizionatori, Benamati (PD): non tocca famiglie, ma imprese

"La notizia di una imposta sui condizionatori domestici rientra a pieno titolo nel genere delle leggende metropolitane destinate a suscitare sgomento fra le famiglie. Il limite dei 12 kw fa sì che a essere interessati ai controlli, e quindi al pagamento del costo necessario a effettuarli, siano impianti di condizionamento molto grandi, relativi ad esempio ad impianti industriali, condomini o gruppi di uffici, e non certo quelli nella disponibilità di una singola famiglia", spiega in una nota il parlamentare del PD Gianluca Benamati.

"Renzi obbedisce a Bruxelles, arriva la 'tassa sui condizionatori': 200 euro in più a famiglia. Ovviamente la Lega si opporrà!" afferma su Twitter Matteo Salvini. In realtà, più che le famiglie pagheranno le imprese, visto che la tassa cui fa riferimento il leader della Lega Nord riguarda solamente i sistemi di climatizzazione che superano i 12 Kw, quelli cioè adatti a raffreddare ambienti di circa 160 metri quadrati. A fare un po' più di chiarezza è Gianluca Benamati, capogruppo PD in Commissione Attività produttive, che in una nota precisa: "La notizia di una imposta sui condizionatori domestici rientra a pieno titolo nel genere delle leggende metropolitane destinate a suscitare sgomento fra le famiglie. Oltre che tardiva, dal momento che l'entrata in vigore della normativa risale all'ottobre scorso la notizia è il frutto di uno strafalcione nell'interpretazione della norma. - precisando - Il limite dei 12 kw fa sì che a essere interessati ai controlli, e quindi al pagamento del costo necessario a effettuarli, siano impianti di condizionamento molto grandi, relativi ad esempio ad impianti industriali, condomini o gruppi di uffici, e non certo quelli nella disponibilità di una singola famiglia che nella stragrande maggioranza dei casi addirittura può disporre di potenze istallate negli appartamenti limitate ai 3 kW". L'esponente dem quindi suggerisce "a chi ha deciso di cavalcare tale bufala di leggere con più attenzione le norme, per evitare di creare inutili allarmismi nelle persone o, in alternativa, di ricorrere ad argomenti politici di maggiore consistenza, perché ridursi a inventare notizie infondate è il segno che si è veramente toccato il fondo".

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