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Sereni (PD): dal referendum in Grecia poche risposte, molte domande

"Il risultato del referendum greco di ieri è inequivocabile, eppure esso ha paradossalmente moltiplicato le domande e i punti di incertezza", dal Partito Democratico una nota di Marina Sereni.

"Il risultato del referendum greco di ieri è inequivocabile - spiega in una nota la vice presidente della Camera, Marina Sereni -, eppure esso ha paradossalmente moltiplicato le domande e i punti di incertezza. Tra gli elettori greci è prevalsa la richiesta di un cambiamento radicale nei rapporti con l'Europa: gli effetti sociali delle politiche di austerità hanno spinto la grande maggioranza dei cittadini a dire 'No' ad un'ipotesi di accordo con i creditori che avrebbe comportato ulteriori sacrifici ma ora nessuno può garantire che si giunga ad un compromesso migliore. Siamo entrati in una fase completamente nuova e nessuno è in grado di prevedere le reazioni e i comportamenti dei numerosi attori sulla scena. Solidarietà e responsabilità dovrebbero ora soccorrere tutte le parti: sono in ballo aspetti tecnici complessi che potranno essere superati positivamente solo se ci sarà una ampia volontà politica. Per chi, come noi, non può certo augurarsi l'uscita della Grecia dall'euro è chiaro che ora si tratta di far partire il negoziato su basi nuove, affrontando gli aspetti umanitari di questa vicenda e delineando un percorso di riforme di medio periodo che mettano l'Europa al riparo dalla disgregazione e aiutino la Grecia a ritrovare la strada della crescita e del risanamento."

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