le notizie che fanno testo, dal 2010

Senato approva mozione in favore del popolo saharawi

Il Senato ha approvato la mozione presentata dal senatore Stefano Vaccari per chiedere che il governo assuma delle iniziative in favore del popolo saharawi e supporti il processo di pace e ne sostenga il diritto all'autodeterminazione.

Il Senato ha approvato la mozione presentata dal senatore Stefano Vaccari per chiedere che il governo assuma delle iniziative in favore del popolo saharawi e supporti il processo di pace e ne sostenga il diritto all'autodeterminazione. La mozione è stata firmata da tutti i gruppi presenti tranne che dal MoVimento 5 Stelle. "Il protrarsi del conflitto più che trentennale nel Sahara occidentale ha costretto all'esilio tanti saharawi mentre la popolazione che vive nei territori occupati dal Regno del Marocco continua ad essere vittima di gravi violazioni dei diritti umani" afferma in una nota il senatore del PD, che chiede attraverso questa mozione "l'impegno italiano a mettere in pratica ogni iniziativa per giungere ad una soluzione condivisa e definitiva del conflitto nel Sahara occidentale, nell'ambito di quanto stabilito dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Vaccari prosegue spiegando quindi che "il testo prevede inoltre che l'Italia si attivi nelle opportune sedi internazionali, affinché il mandato della missione MINURSO venga aggiornato sulla base dei più recenti analoghi modelli approvati dal Consiglio di sicurezza, che includono anche specifici compiti in materia di rispetto dei diritti umani", evidenziando poi come nella mozione venga auspicata l'adozione "di ogni iniziativa utile sul piano diplomatico, in raccordo con i partner europei e con le istituzioni comunitarie, volta a favorire l'effettivo riconoscimento della libertà di accesso e di circolazione in Sahara occidentale di osservatori internazionali indipendenti, della stampa e delle organizzazioni umanitarie". "Ultimi ma non meno importanti - conclude il senatore democratico - i punti relativi allo stanziamento dei fondi destinati agli aiuti umanitari per la popolazione saharawi rifugiata nei campi di rifugiati Tindouf in Algeria e al riconoscimento dello status diplomatico, come è stato fatto in passato per altri movimenti di liberazione riconosciuti dall'ONU come interlocutori ufficiali in processi di pace, della rappresentanza in Italia del Fronte polisario".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: