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Riforme, Fasiolo (PD): riduzione Regioni ma non a Statuto speciale

"L'ordine del giorno 30.200 presentato dal senatore del Pd Raffaele Ranucci, che è stato accolto dal governo, impegna l'Esecutivo a considerare l'opportunità di proporre, anche attraverso una speciale procedura di revisione costituzionale, la riduzione del numero delle Regioni", comunica in una nota Laura Fasiolo, parlamentare del PD.

"L'ordine del giorno 30.200 presentato dal senatore del Pd Raffaele Ranucci, che è stato accolto dal governo, impegna l'Esecutivo a considerare l'opportunità di proporre, anche attraverso una speciale procedura di revisione costituzionale, la riduzione del numero delle Regioni. Favorire l'aggregazione tra regioni, scrive l'emendamento Ranucci, è un obiettivo che mira ad inaugurare una nuova stagione di regionalismo, 'semplificando l'architettura del regionalismo italiano e riducendo la proliferazione di centri decisionali di spesa e di programmazione'. Uno snellimento che, a mio parere, sarebbe opportuno: la frammentazione in 20 realtà rende 'complesso il funzionamento di settori strategici quali la formazione, il governo del territorio, la sanità'. Una valutazione che viene dalla necessità di guardare ai Paesi dell'Unione Europea" dichiara in un comunicato la parlamentare PD Laura Fasiolo.
Evidenzia infine la senatrice democratica: "L'ordine del giorno è una raccomandazione e comunque non riguarda le Regioni a Statuto Speciale, come appunto il Friuli venezia Giulia o le Province Autonome di Trento e Bolzano, che rientrano in una tutela speciale. Ritengo comunque che il suggerimento, che ha incontrato alcune polemiche, abbia sollecitato l'attenzione al problema, nella direzione di uno spirito europeo e di semplificazione."

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