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Riforma Senato, Russo (PD): emendamenti Calderoli irricevibili se non firmati

Francesco Russo, senatore del PD, ricorda che il regolamento del Senato prevede che gli emendamenti siano presentati per iscritto e che siano firmati dal proponente. Se quindi gli 85milioni di emendamenti alla riforma del Senato non sono stati firmati da Roberto Calderoli, questi sono irricevibili.

"Chiediamo alla Presidenza se si sia già provveduto, alla luce del numero di emendamenti in discussione, a verificare l'effettiva apposizione e veridicità delle firme per confermare a tutti noi e agli italiani che il senatore Roberto Calderoli abbia almeno letto gli 85 milioni di emendamenti che ha presentato e sia consapevole di ciò che l'algoritmo gli ha fatto scrivere" osserva Francesco Russo, senatore del PD, in merito agli emendamenti presentati dall'esponente della Lega Nord alla riforma del Senato.
"La presentazione di un numero inedito di emendamenti alla riforma costituzionale da parte del gruppo della Lega oltre a varie valutazioni di opportunità politica, apre anche una riflessione: l'articolo 100 del regolamento del Senato prevede che gli emendamenti siano presentati per iscritto e che siano firmati dal proponente. Ora, è chiaro che il regolamento del Senato e la Costituzione sono stati scritti prima che un algoritmo si mettesse a presentare emendamenti al posto dei senatori, ma ciò non toglie: Calderoli ha letto i suoi emendamenti e li ha firmati? E stata espressa una deroga da parte della Presidenza?" domanda ancora Russo, concludendo: "In caso contrario chiediamo che gli emendamenti siano dichiarati semplicemente frutto di un gioco matematico dei cui risultati neppure il collega è consapevole e quindi siano dichiarati irricevibili".

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