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Rapporto Ecomafia 2015, Vaccari (PD): dopo legge su ecoreati servono più controlli

"I dati presentati oggi da Legambiente sugli affari delle Ecomafie sono il risultato del ritardo con il quale il Parlamento è arrivato ad approvare, grazie al PD, la nuova legge sugli ecoreati", così in una nota Vaccari, parlamentare del PD.

Sono "29.293 i reati accertati per un giro d'affari pari a 22 miliardi di euro. Nel 2014 il business dell'ecomafia cresce ancora. Aumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti (+26%) e del cemento (+4,3) alimentate dal fenomeno della corruzione. Numeri eclatanti nell'agroalimentare, che fattura 4,3 miliardi di euro per 7.985 illeciti e nel racket degli animali che colleziona 7.846 reati. Puglia in testa alla classifica regionale degli illeciti. Il Lazio è sempre la prima regione del centro Italia, la Liguria è la prima del Nord. Lombardia al top per le indagini sulla corruzione" riassume Legambiente presentando il rapporto Ecomafia 2015.
In una nota, il senatore del PD Stefano Vaccari sottolinea: "I dati presentati oggi da Legambiente sugli affari delle Ecomafie sono il risultato del ritardo con il quale il Parlamento è arrivato ad approvare, grazie al PD, la nuova legge sugli ecoreati."
"Ora che abbiamo lo strumento per combattere una guerra senza confine - spiega dunque nel comunicato Vaccari -, è necessario dotarci di una struttura che faccia i controlli all'altezza del compito che l'aspetta."
"Al Senato approveremo presto la nuova legge sulle agenzie ambientali - si apprende in ultimo -, mentre serve che si valuti bene quale futuro dare al Corpo Forestale dello Stato e alle Polizie Provinciali, per non disperdere o addirittura cancellare un patrimonio di esperienze, competenze e conoscenze indispensabili per condurre un efficace battaglia e tutelare ambiente e territorio."

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