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Quartapelle (PD): Renzi primo premier italiano in Etiopia e Kenya

"Matteo Renzi è il primo Presidente del Consiglio italiano a visitare Etiopia e Kenya, e testimonia la particolare attenzione di questo Governo per il continente e i Paesi africani. L'Italia si presenta alla terza Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul finanziamento allo sviluppo con le idee chiare. Abbiamo un programma articolato, con obiettivi di breve e lungo periodo", spiega in una nota Lia Quartapelle, esponente del Partito Democratico.

"Matteo Renzi è il primo Presidente del Consiglio italiano a visitare Etiopia e Kenya - sottolina in una nota la deputata del PD Lia Quartapelle -, e testimonia la particolare attenzione di questo Governo per il continente e i Paesi africani". L'esponente dem, segretaria della commissione esteri della Camera che partecipa ai lavori della Conferenza ad Addis Abeba, quindi spiega: "L'Italia si presenta alla terza Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul finanziamento allo sviluppo con le idee chiare. Abbiamo un programma articolato, con obiettivi di breve e lungo periodo. Siamo qui da protagonisti, non solo per partecipare. Il presidente Renzi ha sottolineato il rinnovato impegno italiano nella cooperazione internazionale. Un impegno che include il raggiungimento del 0,30% del PIL da destinare agli aiuti allo sviluppo entro il 2020 e la creazione dell'Istituzione Finanziaria per lo Sviluppo per sostenere progetti e investimenti dei Paesi partner fornendo fondi, conoscenze e competenze italiane inquadrati non come aiuti unidirezionali, ma piuttosto come azioni di una partnership proficua per tutti i soggetti partecipanti".
Quartapelle sostiene quindi che "aiuto allo sviluppo vuol dire anche contrastare il terrorismo e proporre soluzioni alle cause strutturali delle migrazioni. - aggiungendo - Non basta dire 'aiutiamoli a casa loro'. Occorre mettere in campo programmi seri di sviluppo e beneficio per entrambe le parti". La deputata PD conclude ed auspica: "Questa Conferenza è una occasione da non perdere non soltanto per l'Italia, ma per il mondo intero. Una occasione per trasformare i semplici aiuti allo sviluppo in vere e proprie collaborazioni allo sviluppo. Si devono e si stanno prendendo delle scelte importanti in questi tre giorni. Anche grazie alla riforma della cooperazione che abbiamo approvato, l'Italia è pronta ed è in grado di compierle."

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