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Peluffo (PD): da Beppe Grillo voglia matta di occupare tv

"Le parole di Beppe Grillo sulla Rai rispondono al principio secondo cui la miglior difesa è l'attacco. Il capo del M5S strepita e si lagna per difendere gli ingiustificati vantaggi televisivi che gli sono stati regalati nelle ultime settimane", così in una nota Peluffo, politico PD.

"Le parole di Beppe Grillo sulla Rai rispondono al principio secondo cui la miglior difesa è l'attacco. Il capo del M5S strepita e si lagna per difendere gli ingiustificati vantaggi televisivi che gli sono stati regalati nelle ultime settimane" afferma in una nota il deputato PD Vinicio Peluffo.
"Il post sul suo blog - aggiunge l'esponete dem - nasconde, dietro il minuzioso conteggio dei minuti, l'inconfessabile voglia matta del MoVimento 5 Stelle di continuare a poter competere in tv ad armi impari grazie a trasmissioni che, come successo con i monologhi di Ballarò, paiono più vicine ai comizi in streaming della tv di Grillo che alle condizioni di parità e di contradditorio riservate, com'è giusto, agli altri partiti."
"Quando a Vianello - viene aggiunto -, Grillo se la prenda con il presidente della Vigilanza e i commissari di M5S. La decisione di audire il direttore di Rai 3 è stata, infatti, presa all'unanimità dall'Ufficio di presidenza della Commissione di vigilanza. C'è anche da aggiungere che il tema dell'audizione non sarà un episodio specifico bensì quello generale delle modalità dell'approfondimento nel talk show. In altre parole, anche in questo caso il bisogno di spararla grossa ha prevalso in Grillo sul senso della realtà: quello che pare esser sul satellite è lui."

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