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PD a Renzi: legge finanziamento pubblico inserita in riforma partiti

Il PD replica a Matteo Renzi. Mentre Renzi cavalca l'onda dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, Bersani riflette su "un sistema di paletti che rendono fruibili i finanziamenti pubblici solo ai partiti che abbiano regole compatibili con un alto grado di trasparenza". Altrimenti la politica diventerà "un dibattito fra miliardari".

Nel corso dell'intervista a Che tempo che fa? Matteo Renzi aveva consigliato al PD di inserire, tra gli 8 punti del suo piano di governo, anche (..) l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il Partito Democratico risponde velocemente a Matteo Renzi, e in una nota chiarisce: "Chi ha seguito i lavori della Direzione nazionale del PD sa bene che il tema del finanziamento ai partiti è ben compreso negli otto punti approvati all'unanimità. - aggiungendo - Siamo intenzionati e pronti a rivedere il finanziamento ai partiti, dentro a norme che riguardino anche essenziali garanzie di trasparenza e di democrazia nella loro vita interna". Il PD infatti sottolinea: "In una democrazia costituzionale una formazione politica che si presenta alle elezioni per governare dovrà pur dare qualche garanzia democratica. - domandando - O forse è questo un tema meno rilevante rispetto a quello dei finanziamenti?". Pier Luigi Bersani, infatti, era stato già chiaro. "L'anomalia è il finanziamento pubblico o che non ci sia una legge sui partiti?" aveva sottolineato Bersani nel corso della sua recente intervista a Presadiretta. Bersani infatti aveva spiegato: "Se l'anomalia è il finanziamento avremo un dibattito fra miliardari. Se è invece quello di una legge, affrontiamola con sobrietà e rigore. C'è in gioco la democrazia". Pensando in modo particolare al M5S, che dice di essere una non Associazione ma nel Programma depositato al Viminale Beppe Grillo si presenta come "Presidente e legale rappresentante del MoVimento 5 Stelle, con sede in Genova, via Roccatagliata Ceccardi n.1/14" con tanto di "codice fiscale 95162920102", Pier Luigi Bersani rifletteva: "Non ci può essere l'uomo solo al comando. Dopo Bersani c'è il PD, dopo Grillo voglio sapere cosa c'è, non per Grillo ma per l'Italia - e proponeva - Facciamo la legge sui partiti, com'è la trasparenza e la partecipazione, come si eleggono gli organismi dirigenti, com'è il codice etico per le candidature". L'idea di Bersani, infatti, è quella di fare "un sistema di paletti che rendono fruibili i finanziamenti pubblici solo ai partiti che abbiano regole compatibili con un alto grado di trasparenza".

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