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PD, Romanini a Mipaaf e Padoan: ancora da stanziare 46 milioni a comparto bieticolo - saccarifero

La crisi nel comparto bieticolo-saccarifero sta mettendo in affanno le circa 10.000 aziende agricole e 4 impianti di trasformazione, con quasi 2.000 addetti, nonostante la scelta del Mipaaf e del governo di destinare 17 mln di aiuto accoppiato allo zucchero. In una lettera ai ministri Martina e Padoan, Giuseppe Romanini, componente della commissione Agricoltura della Camera, invita il governo a stanziare i circa 46 milioni di euro già iscritte a credito.

La crisi nel comparto bieticolo-saccarifero sta mettendo in affanno le circa 10.000 aziende agricole e 4 impianti di trasformazione, con quasi 2.000 addetti, nonostante la scelta del Mipaaf e del governo di destinare 17 mln di aiuto accoppiato allo zucchero.
Giuseppe Romanini, componente della commissione Agricoltura della Camera, insieme ad altri 18 parlamentari, ha inviato ai ministri Martina e Padoan una lettera in cui si ripercorre la vicenda delle quote non erogate.
"Come certamente ricorderete tali contributi sono stati approvati ai sensi dei Reg. CE n. 318 e 319/2006 che avevano disegnato un articolato quadro di interventi per il settore prevedendo l'erogazione di aiuti per il quinquennio 2006/2010 sia comunitari puntualmente erogati - riferisce il deputato del PD -, sia nazionali versati per il triennio 2006, 2007, 2008, ma solo parzialmente per la campagna 2009 e per nulla per la campagna 2010. Il Comitato interministeriale di cui alla L. 81/2006 ( da ultimo nella seduta del 5 febbraio 2015 ), il Parlamento ed il Mipaaf, in diverse occasioni, hanno formalmente confermato tale impegno; restano però ancora da stanziare circa 46 milioni di euro". Romanini sottolinea quindi che "la mancata erogazione di tali somme, iscritte a credito nei bilanci dei corrispondenti anni dalle imprese del settore, rischia di aggravare in modo irreparabile le difficoltà nelle quali si trova il comparto. - concludendo - Confidiamo sul vostro impegno per arrivare all'effettivo stanziamento dell'intero importo con una prossima delibera Cipe, ma riteniamo importante che già nella prossima legge di stabilità vi sia lo stanziamento di una quota della somma in questione per dare agli operatori una tempestiva, se pur parziale, risposta."

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