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PD, Pes: continuità affettiva mette al centro diritto dei bambini

"La prima cosa bella di questa legge, è il suo nome: si chiama legge sulla continuità degli affetti. Credo che questa legge, proprio perché sancisce il principio della continuità affettiva, piegando le rigidità di una norma ai diritti del cuore, sia una legge buona, empatica, profonda perché somiglia alle cose della vita", così Caterina Pes, componente del PD .

"La prima cosa bella di questa legge, è il suo nome: si chiama legge sulla continuità degli affetti. È difficile normare gli affetti, è complicato più che redigere un bilancio aziendale: dentro ci sono mille aspetti da considerare perché in ballo c'è la vita delle persone. Credo che questa legge, proprio perché sancisce il principio della continuità affettiva, piegando le rigidità di una norma ai diritti del cuore, sia una legge buona, empatica, profonda perché somiglia alle cose della vita" dichiara in Aula Caterina Pes, deputata PD, in merito al provvedimento approvato.
"Il 64% dei bambini resta nella famiglia affidataria oltre i 2 anni, in molti casi 4: un tempo che a noi può sembrare breve ma che per un bimbo è un'eternità. Nei primi 4 anni di vita un bambino cresce tra i 6 e gli 8 centimetri ogni anno, e fino agli 11 anni in media di 5 cm ogni anno. Mai più nella vita di un essere umano ci sarà un simile esplosivo cambiamento, mai in nessun altro momento della vita c'è tanto bisogno di stabilità, di sicurezza, di casa. - sottolinea infatti l'esponente dem - Ogni anno sono più di 3mila i bambini che vivono in affido. Consentire a questi bambini, che già sono in credito di sofferenze con la vita, di avere una serena integrità nella continuità dei loro affetti facendo in modo che coloro che conoscono come genitori lo diventino per sempre, una volta per tutte, senza fare un periodo di prova che li lascerebbe sul pavimento dell'abbandono ancora una volta, è una grande e importante conquista".
Caterina Pes però ammette: "Ma ancora c'è molto da fare sull'adozione, un istituto che andrebbe rivisto sotto molti aspetti. - aggiungendo - Questa legge è una prima tappa, ci dobbiamo impegnare per rivisitare la normativa in un quadro generale di insieme europeo, evitando ogni tipo di discriminazione, non aspettando l'ennesima sentenza della Corte UE. Tanto per cominciare dobbiamo parlare di adozione mite, ovvero della possibilità che il bambino possa avere una famiglia allargata dove non esiste qualcuno che non si possa conoscere né forse nominare, dove non ci siano buchi neri nel passato, dove la sterilizzazione degli affetti di origine sia un lascito del tempo che fu".

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