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PD, Miotto: rivedere criteri mobilità per ex dipendenti Croce Rossa

"Chiediamo al governo di correggere i criteri, previsti nel decreto dello scorso 14 settembre del ministro della Funzione pubblica, per la mobilità dell'ex personale delle province e dei dipendenti della Croce rossa italiana e di prevedere la valorizzazione delle professionalità maturate in Cri", così in una nota Margherita Miotto, rappresentante PD .

"Chiediamo al governo di correggere i criteri, previsti nel decreto dello scorso 14 settembre del ministro della Funzione pubblica, per la mobilità dell'ex personale delle Province e dei dipendenti della Croce Rossa italiana e di prevedere la valorizzazione delle professionalità maturate in Cri" auspica Margherita Miotto, deputata del PD componente della commissione Affari sociali.
"È necessario anche - prosegue l'esponente dem nell'interrogazione - equiparare il trattamento economico dei dipendenti trasferiti, indipendentemente se provenienti dalle ex-province o dalla Cri e ampliare l'ambito delle amministrazioni pubbliche verso le quali si possa esercitare la mobilità del personale coinvolgendo anche Regioni ed Asl". Miotto sottolinea infatti che "la situazione che si è venuta a creare con il graduale processo di privatizzazione della Croce Rossa italiana e la conseguente mobilità del personale in soprannumero è al limite del kafkiano. - spiegando - Le norme del decreto del 14 settembre comportano, di fatto, una penalizzazione economica per i dipendenti Cri ed una limitata possibilità di trasferimento ad altre amministrazioni pubbliche, penalizzandoli sul versante della valorizzazione della loro professionalità; la mobilità sarebbe consentita solo verso posti di carattere amministrativo con compensi minori di quelli previsti per i dipendenti delle ex-province". La parlamentare conclude: "I meriti accumulati nel tempi e la considerazione a livello nazionale e internazione che la Cri si è guadagnata, meritano che il processo di privatizzazione, oramai già concluso a livello locale e che attende di essere realizzato a livello centrale, avvenga salvaguardando le giuste aspettative dei dipendenti come abbiamo previsto in fase di approvazione del decreto di privatizzazione".

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