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PD, Iori: dietro matricidio a Melito di Porto Salvo dipendenza da Rete come droga

"Dietro l'episodio della studentessa di 17 anni che a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, ha ucciso la propria madre per i rimproveri ricevuti e soprattutto perchè le aveva sottratto pc e cellulare, si nasconde la dipendenza che molti adolescenti nutrono oggi nei confronti della Rete, paragonabile a quella per le droghe", così in una nota Iori, componente del Partito Democratico .

"Dietro l'episodio della studentessa di 17 anni che a Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, ha ucciso la propria madre per i rimproveri ricevuti e soprattutto perchè le aveva sottratto pc e cellulare, si nasconde la dipendenza che molti adolescenti nutrono oggi nei confronti della Rete, paragonabile a quella per le droghe" evidenzia in una nota Vanna Iori, deputata del PD e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.
"Questo episodio - prosegue l'esponente dem - dimostra come sia urgente intervenire sul fronte della povertà educativa e relazionale, anche nei rapporti con i genitori, che oggi coinvolge un numero troppo elevato di ragazze e ragazzi, configurandosi come un impoverimento emotivo e affettivo".
La parlamentare evidenzia infatti: "E' evidente che questa ragazza era arrivata al punto di considerare vitale l'utilizzo del computer e del telefonino tanto da eliminare, anche fisicamente, tutti gli ostacoli che si frapponevano al loro utilizzo. - e conclude - Senza demonizzare le nuove tecnologie, che costituiscono una fonte di informazione importante, occorre tuttavia potenziare quelle politiche di prevenzione educativa per far sì che i minori si muovano all'interno di questo universo con consapevolezza e responsabilità".

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