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PD, Fasiolo: ok ddl in Senato per riduzione casi di apolidia

"L'apolidia è un fenomeno spesso sottovalutato ma che ancora oggi priva molte persone di diritti elementari fondamentali. Per questo l'approvazione da parte del Senato del ddl con cui l'Italia aderisce alla convenzione delle Nazioni Unite sulla riduzione dei casi di apolidia è un'ottima notizia", dal PD la posizione di Laura Fasiolo.

"L'apolidia è un fenomeno spesso sottovalutato ma che ancora oggi priva molte persone di diritti elementari fondamentali. Per questo l'approvazione da parte del Senato del ddl con cui l'Italia aderisce alla convenzione delle Nazioni Unite sulla riduzione dei casi di apolidia è un'ottima notizia" riferisce in una nota Laura Fasiolo, senatrice del PD.
"Da uno studio reso noto dalla relatrice del provvedimento, la senatrice del PD Fattorini, emerge che in Europa sono 600mila i casi di apolidia, mentre in Italia sono circa 15mila le persone prive di nazionalità che nessuno Stato considera come cittadini. - sottolinea - La Convenzione delle Nazioni Unite fatta a New York nel 1961 prevede che gli Stati garantiscano l'acquisizione della cittadinanza in modo automatico al momento della nascita, attraverso previsione di legge o tramite richiesta dell'interessato. L'ordinamento italiano, riconoscendo ex lege la cittadinanza ai bambini nati nel proprio territorio e che sarebbero altrimenti apolidi, è già in linea con quanto previsto dalla Convenzione, che pertanto non necessita di disposizioni di adeguamento". Fasiolo prosegue: "La ratifica del provvedimento in esame consentirà però di introdurre nell'ordinamento italiano un ulteriore obbligo giuridico di rilevanza internazionale, rafforzando la trasparenza giuridica e le garanzie in materia di prevenzione dell'apolidia dando seguito ad impegni assunti a livello internazionale. - concludendo - E' un passo avanti importante nel riconoscimento dei diritti fondamentali anche per i giovani, nati e cresciuti in Italia, spesso appartenenti alle comunità Rom e Sinti provenienti dalla ex Jugoslavia".

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