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PD, Boccadutri: perché M5S non vuole rendicontare i soldi dei privati?

"Perché un soggetto politico che prende soldi solo da privati non deve rendicontarli? Perché non si può conoscere l'entità dei soldi incassati attraverso la pubblicità sul sito del MoVimento 5 Stelle? I bilanci vanno presentati anche se non si prendono soldi pubblici", dal PD un comunicato di Sergio Boccadutri.

"Perché un soggetto politico che prende soldi solo da privati non deve rendicontarli? Perché non si può conoscere l'entità dei soldi incassati attraverso la pubblicità sul sito del MoVimento 5 Stelle? Perché non si può sapere come Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, unici capi del movimento, decidono come spendere questi soldi? La trasparenza è un ingrediente fondamentale della buona politica" sottolinea in una nota Sergio Boccadutri, deputato del PD, dopo che sul blog del leader-comico il pentastellato Danilo Toninelli lamenta il fatto che in un emendamento al Milleproroghe è prevista una multa da 200mila euro a chi non ha depositato documenti di rendicontazione. Il M5S non l'ha fatto perché, si giustifica, non ha ottenuto rimborsi elettorali.
Ma "la legge parla chiaro: i bilanci vanno presentati anche se non si prendono soldi pubblici. - chiarisce l'esponente dem - Per rinunciarvi basta semplicemente non richiederli, come prevedeva la stessa legge".
"Secondo la logica di chi vuole rimanere opaco, con l'abolizione del finanziamento pubblico a partire dal 2017, i soggetti politici sarebbero liberi di presentare o meno il bilancio. - osserva quindi Boccadutri - Ma allora di che trasparenza parlano i 5 Stelle? Pensare di nascondere i propri bilanci perché non si prendono risorse pubbliche è anche pericoloso: dobbiamo evitare che un qualsiasi ricco magnate straniero possa decidere di finanziare un soggetto politico e influenzarne le scelte politiche anche territoriali rimanendo nascosto".

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