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PD: Beppe Grillo e i suoi seguaci hanno della democrazia una visione oscura

Tanti i commenti da parte dei deputati e dei senatori del PD su quanto è avvenuto e sta avvendo in queste ore in Parlamento, con Lorenzo Guerini che sottolinea "l'inqualificabile escalation di episodi gravissimi" del M5S mentre Andrea Martella denuncia "i tentativi di impedire lo svolgimento dell'attività parlamentare con metodi squadristi". Le parlamentari del PD sottolineano invece come "Beppe Grillo e i suoi seguaci hanno del Paese, delle donne, della democrazia una visione oscura, che si esprime solo a parolacce".

Il portavoce della Segreteria nazionale del PD Lorenzo Guerini commenta quello che definisce "l'inqualificabile escalation di episodi gravissimi" del M5S, e in una nota spiega: "Il MoVimento 5 Stelle nei suoi gesti in Parlamento di queste ultime ore si mostra una compagine di violenti che offende la democrazia e le Istituzioni. Ostruzionismo cieco, insulti da bar sport contro le parlamentari del PD, occupazioni selvagge di Commissioni, fino ad arrivare ad impedire al capogruppo democratico Speranza di parlare in sala stampa. La misura è colma, non possiamo più tollerare un simile modo di agire da squadristi. Una deriva che preoccupa tutte le persone che hanno a cuore la democrazia e le sue Istituzioni". Anche Luigi Zanda, presidente dei senatori, del PD chiarisce: "Per i parlamentari del MoVimento 5 Stelle è giunto il momento di dire con chiarezza se credono che l'Italia sia la Repubblica Parlamentare disegnata dalla Costituzione repubblicana o se il loro obiettivo è di abbattere il sistema democratico, colpendolo quotidianamente nei suoi organi vitali". Zanda aggiunge, pensando alla denuncia per impeachment presentata dai pentastellati contro Giorgio Napolitano, che "anche impedire, come hanno cercato di fare nelle ultime ore alla Camera dei Deputati, lo svolgimento dei lavori parlamentari secondo le disposizioni dei regolamenti, costituisce un attentato alla Costituzione". Per Andrea Martella, vice presidente del Gruppo PD della Camera, "l'assurdità della richiesta di messa in stato d'accusa di un Presidente come Giorgio Napolitano che rappresenta l'Italia nel modo più autorevole sia nei confini nazionali che nel mondo, i tentativi di impedire lo svolgimento dell'attività parlamentare con metodi squadristi, l'occupazione delle aule gli insulti e il turpiloquio. La deriva eversiva è arrivata addirittura ad impedire il lavoro ai giornalisti e l'accesso dei deputati alla sala stampa. La gravità di quanto sta accadendo è sotto gli occhi di tutti ma il Partito Democratico è impegnato a tutti i livelli a contrastare queste violenze e a difendere la democrazia".

La senatrice Rita Ghedini, segretaria d'Aula del gruppo del PD sottolinea invece come "il contributo del MoVimento 5 Stelle alla vita democratica del Paese è ormai da un po' costituito solo di insulti e attacchi continui alle istituzioni e al Capo dello Stato. Da ieri possiamo aggiungere anche le ingiurie sessiste contro le deputate del Partito Democratico, che bene hanno fatto a denunciare l'onorevole grillino De Rosa. Beppe Grillo e i suoi seguaci hanno del Paese, delle donne, della democrazia una visione oscura, che si esprime solo a parolacce. Ma dopo i fatti di ieri anche il M5S è a un bivio: da un lato c'è il rispetto delle relazioni umane e politiche, dentro e fuori le istituzioni democratiche, dall'altro il puro sfascismo". La democratica Alessandra Moretti infatti denuncia (letteralmente) il deputato M5S Massimo Felice De Rosa di insulti sessisti, con il grillino che si difende spiegando che le offese rivolte ai deputati della maggioranza di essere entrati in Parlamento dopo "qualche favore sessuale" non erano rivolte solo a lei. Per la senatrice Pina Maturani, vicepresidente del gruppo PD al Senato, è comunque "inaccettabile e irricevibile l'ingiuria che il grillino De Rosa ha rivolto alle deputate del Partito democratico nel corso degli incidenti, provocati dai deputati del M5S, ieri sera nell'aula di Montecitorio. - concludendo - L'offesa fa ben capire quanto il M5S abbia in considerazione l'altro inteso come genere e come avversario politico. Si tratta dell'abc delle relazioni democratiche valide per le istituzioni ma che vanno ben oltre le aule parlamentari. Bene hanno fatto le deputate del partito democratico a denunciare formalmente questi atteggiamenti di vero disprezzo della persona. Bene faremo tutti noi a non fare neanche un passo indietro nella difesa delle istituzioni, delle prerogative democratiche e dei diritti delle donne".

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