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Olio extravergine, Oliveriom (PD): nessuna depenalizzazione per chi truffa

"Rafforzare le norme a tutela del nostro olio extravergine d'oliva e dei consumatori è una priorità assoluta di governo e Parlamento. Ed è un obiettivo dello schema di decreto in esame ora al Senato che introduce le sanzioni per le ipotesi indicate dal regolamento dell'Unione europea ( 29/2012 ) sull'olio d'oliva e sulla sua origine", così in una nota Nicodemo Oliverio dal Partito Democratico.

"Rafforzare le norme a tutela del nostro olio extravergine d'oliva e dei consumatori è una priorità assoluta di governo e Parlamento. Ed è un obiettivo dello schema di decreto in esame ora al Senato che introduce le sanzioni per le ipotesi indicate dal regolamento dell'Unione europea ( 29/2012 ) sull'olio d'oliva e sulla sua origine. È bene chiarire che lo schema di decreto non depenalizza nulla: al contrario, aumenta fortemente le sanzioni amministrative già presenti e prevede sanzioni per fattispecie nuove, sino oggi non punite; integra e rafforza la legge Mongiello, sanzionando i casi sino ad ora non puniti. E' confermata, inoltre, la prevalenza della norma penale applicata nell'ipotesi di fattispecie analoghe già penalmente rilevanti. Anche il principio del divieto di 'ne bis' in resta intatto. Si tratta di un provvedimento da tempo atteso per punire coloro che non indicano l'origine dell'olio d'oliva o che lo fanno in modo non chiaro. Per le indicazioni false si continuerà ad applicare il codice penale. Vogliamo rendere la vita ancora più difficile a chi pensa di voler truffare i cittadini, danneggiando migliaia di produttori che onestamente continuano a lavorare ogni giorno in un settore strategico. Nessun passo indietro, quindi, ma un miglioramento degli strumenti a disposizione per sconfiggere le frodi" riferisce in una nota il deputato del PD Nicodemo Oliverio.

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