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Morta Ida Magli. Fedeli (PD): pensava che UE minacciasse la nostra civiltà

"La scomparsa di Ida Magli rappresenta una perdita enorme per la cultura italiana. Da Ida Magli mi ha distanziato non poco la sua visione dell'Europa, per lei rappresentava un progetto fallimentare e una minaccia per la nostra civiltà", dal Partito Democratico una dichiarazione di Valeria Fedeli.

"La scomparsa di Ida Magli rappresenta una perdita enorme per la cultura italiana, il suo lungo lavoro accademico e divulgativo è stato indubbiamente un contributo straordinario per lo sviluppo della prospettiva di genere negli studi storici, antropologici e filosofici: ha smascherato pregiudizi, rivelato forme di dominio e di violenza nei confronti delle donne, descritto i linguaggi della discriminazione. Per questo a lei dobbiamo molto. I suoi tanti scritti sul matriarcato, sulla sessualità, sulla religione, saranno per sempre una fonte di ispirazione per ribadire i princìpi della piena autodeterminazione femminile e valorizzare le conquiste delle donne contro la cultura patriarcale" sottolinea Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, commentando la morte dell'antropologa e filosofa italiana avvenuta ieri a Roma all'età di 91 anni.
"Da Ida Magli mi ha distanziato non poco la sua visione dell'Europa maturata dagli anni Novanta. - ammette l'esponente PD - Quella unificazione europea che per me è sempre stata una meta di libertà e democrazia, per lei rappresentava un progetto fallimentare e una minaccia per la nostra civiltà: una visione discutibile, messa in crisi da molte evidenze, ma che certamente non ha compromesso la sua onestà intellettuale e la sua passione per il confronto."

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