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Mirabelli (PD): Casamonica sono mafiosi non star tv. Audizione Rai e Odg

"La presenza ripetuta in queste settimane dei Casamonica nei talk show televisivi non è giustificabile. I Casamonica sono mafiosi, non star televisive. In commissione Antimafia chiederemo di audire al più presto i vertici del servizio pubblico e dell'Ordine dei giornalisti per aprire una riflessione a partire da questa preoccupante vicenda", comunica in una nota l'esponente PD Franco Mirabelli.

"La presenza ripetuta in queste settimane dei Casamonica nei talk show televisivi non è giustificabile. Sono inaccettabili la spettacolarizzazione delle vicende criminali e la scelta di dare una tribuna a persone riconosciute come protagoniste di fenomeni di vera e propria occupazione con metodi mafiosi di interi territori. Il rischio è di trasformare tutto in una fiction, producendo assuefazione, e di considerare normale ciò che non lo è, trasmettendo il messaggio che le mafie sono un elemento del paesaggio e non un tumore da combattere. I Casamonica sono mafiosi, non star televisive" afferma in una nota il senatore del PD Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia, commentando l'intervista di Bruno Vespa a Vera Casamonica, figlia di Vittorio Casamonica, il boss il cui funerale a Roma ha generato numerose polemiche, e il nipote Victor Casamonica.
"In questi anni i Casamonica sono stati, nonostante la loro dimensione criminale, considerati quasi un fenomeno folcloristico. - prosegue l'esponente dem - Il funerale del boss ha prodotto la consapevolezza diffusa che si fosse di fronte a un vero e proprio clan insediato in alcuni territori con metodi mafiosi e che quindi come tale va combattuto e stigmatizzato. Nonostante ciò i Casamonica sono stati ospitati in diverse trasmissioni e in diverse reti e questo significa spettacolarizzare ciò che andrebbe condannato senza se e senza ma, soprattutto per il servizio pubblico". Mirabelli sottolinea: "Il mondo dell'informazione deve riflettere sui rischi che si corrono dando un ulteriore strumento a chi, in questi anni, ha saputo anche condizionare pezzi di informazione locale, dimostrando capacità ed interesse nell'utilizzare i media. - anticipando - Domani in commissione Antimafia chiederemo di audire al più presto i vertici del servizio pubblico e dell'Ordine dei giornalisti per aprire una riflessione a partire da questa preoccupante vicenda".

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