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Le 10 domande del PD al M5S su legge elettorale. Speranza: incontro dopo risposte

Il capogruppo dem a Montecitorio Roberto Speranza annuncia, in una lettera a Laura Boldrini, che l'incontro tra PD e M5S sarà fissato solo dopo che i pentastellati risponderanno per iscritto alle 10 domande sulla legge elettorale.

"L'incontro di oggi tra il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle alla Camera non si terrà" annuncia alla fine il capogruppo dem a Montecitorio Roberto Speranza, in una lettera alla Presidente della Camera Laura Boldrini. Il PD posticipa, come ci tiene a precisa Speranza ai microfoni dei giornalisti, l'incontro a quando il M5S risponderà nero su bianco alle 10 domande poste dai democratici in merito alla legge elettorale. Le 10 domande del PD al M5S sono:
1. Per noi un vincitore ci vuole sempre. L'unico modello che assicura questo oggi in Italia è la legge elettorale che assegna un premio di maggioranza al primo turno o al secondo turno. Il MoVimento 5 Stelle, per esempio, ha vinto a Parma, Livorno e Civitavecchia nonostante al primo turno abbia preso meno del 20% dei voti. Però poi al ballottaggio ha ottenuto la metà più uno dei votanti. Vi chiediamo: siete disponibili a prevedere un ballottaggio, così da avere sempre la certezza di un vincitore? Noi sì.
2. Siete disponibili ad assicurare un premio di maggioranza, al primo o al secondo turno, non superiore al 15%, per garantire a chi ha vinto di avere un minimo margine di governabilità? Noi sì.
3. Siete disponibili a ridurre l'estensione dei collegi? Noi sì.
4. Siete disponibili a far verificare preventivamente la legge elettorale dalla Corte Costituzionale, così da evitare lo stucchevole dibattito 'è incostituzionale, è costituzionale'? Noi sì.
5. Siete disponibili a ridurre il potere delle Regioni modificando il titolo V e riportando in capo allo Stato funzioni come le grandi infrastrutture, l'energia, la promozione turistica? Noi sì.
6. Siete disponibili ad abbassare l'indennità del consigliere regionale a quella del sindaco del comune capoluogo ed eliminare ogni forma di rimborso ai gruppi consiliari delle Regioni? Noi sì.
7. Siete disponibili ad abolire il CNEL? Noi sì.
8. Siete disponibili a superare il bicameralismo perfetto modificando il Senato in assemblea che non si esprime sulla fiducia e non vota il bilancio? Noi sì.
9. Siete disponibili a che il ruolo del senatore non sia più un incarico a tempo pieno e retribuito, ma il Senato sia semplicemente espressione delle autonomie territoriali? Noi sì.
10. Siete disponibili a trovare insieme una soluzione sul punto delle guarentigie costituzionali per i membri di Camera e Senato, individuando una risposta al tema immunità che non diventi occasione di impunità? Noi sì.

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