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Italicum: bocciate quote rosa. Ira deputate PD. Renzi: alternanza sarà assicurata

La Camera boccia gli emendamenti sulle quote rosa da introdurre nella legge elettorale, l'Italiacum. Ira tra le deputate democratiche che accusano: "Nel PD c'è stato un tradimento da parte di alcuni di noi". Di sesso maschile, ovviamente. Matteo Renzi cerca di rasserenare gli animi: "Il PD rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere, ma anche l'impegno della direzione PD: nelle liste l'alternanza sarà assicurata".

Respinti alla Camera tutti e tre gli emendamenti a favore delle cosiddette "quote rosa" da introdurre nella legge elettorale, l'Italicum. Delusione ed un po' di rabbia da parte delle deputate, in particolare quelle del PD che lamentano la mancanza di una sessantina di voti (maschili) tra i parlamentari democratici. Gli emendamenti sono stati infatti votati a scrutinio segreto. Il primo emendamento sulla parità di genere e l'alternanza dentro alle mini liste bloccate della riforma elettorale è stato respinto con 335 no e 227 sì. Il secondo emendamento che riguardava la parità '50 e 50' per i capilista ha ottenuto 344 no contro 214 sì. Il terzo emendamento che prevedeva una rappresentanza donne-uomini di '40 e 60' sempre sui capilista ha 298 no e 253 sì. Matteo Renzi cerca di rasserenare gli animi, e su Twitter cinguetta: "Il PD rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere, ma anche l'impegno della direzione PD: nelle liste l'alternanza sarà assicurata. - e ricorda - Ho mantenuto la parità di genere da presidente della Provincia, da Sindaco, da Segretario, da Presidente del consiglio dei ministri. Non intendo smettere adesso". La deputata dem Roberta Agostini sull'Unità però chiarisce: "Nel PD c'è stato un tradimento da parte di alcuni di noi. Questo era un emendamento condiviso nel gruppo a parole, più degli altri, ma evidentemente il voto segreto ha coperto dissensi che non hanno avuto il coraggio di venire alla luce e di mostrarsi. Un atteggiamento irresponsabile e incomprensibile, tanto più perché il PD applica già al suo interno norme e regolamenti stringenti che hanno consentito l'elezione di un gruppo che ha quasi il 40% di presenza femminile. Ma in questa vicenda è bene anche sottolineare la responsabilità di Forza Italia e diSilvio Berlusconi che ha manifestato una totale contrarietà". La deputata del PD quindi promette battaglia: "Dobbiamo continuare la nostra iniziativa perché la legge elettorale non finisce alla Camera, ci sarà un voto al Senato, e non segreto perché non previsto". Secondo l'agenzia Dire, duro anche lo sfogo di Rosy Bindi che dopo la bocciatura delle "quote rosa" avrebbe esclamato: "Siamo ancora ai 101? Siamo ancora a quella storia lì?".

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