le notizie che fanno testo, dal 2010

Istat: 3% donne lascia lavoro dopo un figlio. PD, Rostellato: incentivi a assunzioni inutili

"L' Istat ha nuovamente confermato che la maternità troppo spesso è causa di interruzione del lavoro femminile. Il governo rifletta su questi dati e comprenda che l'unica soluzione non sono gli incentivi alle assunzioni ma il sostegno alle famiglie e alle donne", così in un comunicato Gessica Rostellato, rappresentante PD .

"L' Istat - sottolinea Gessica Rostellato, deputata del PD -, in audizione alla Camera, ha nuovamente confermato che la maternità troppo spesso è causa di interruzione del lavoro femminile. Il governo rifletta su questi dati e comprenda che l'unica soluzione non sono gli incentivi alle assunzioni ma il sostegno alle famiglie e alle donne, attraverso maggiori detrazioni o l'assegno per il nucleo familiare, fornendo soprattutto una rete adeguata di servizi sociali per l'infanzia. Solo questo favorirebbe l'aumento delle nascite di cui abbiamo tanto bisogno nel nostro paese, permetterebbe l'uguaglianza di genere nel mercato del lavoro ed eviterebbe la disuguaglianza pensionistica che c'è oggi."
L'Istat rivela infatti che il 30% delle donne occupate ha lasciato il lavoro dopo la gravidanza. Inoltre, dagli anni '90 è progressivamente aumentato il part-time femminile (dal 21% del 1993 al 32,2% del 2014), con conseguenti minori livelli medi di retribuzione e importi più bassi dei contributi versati.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: