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Invalidità Inps, Becattini: esonerare da visite conferma patologie insorte nella prima infanzia

"I soggetti con un'invalidità già acclarata non possono essere costretti a sottoporsi alla visita di conferma della permanenza dello stato invalidante ai fini della corresponsione delle indennità previste dalla legge", così in una nota Lorenzo Becattini, componente del Partito Democratico .

"I soggetti con un'invalidità già acclarata non possono essere costretti a sottoporsi alla visita di conferma della permanenza dello stato invalidante ai fini della corresponsione delle indennità previste dalla legge. Ogni anno diversi bambini residenti a Firenze ed affetti da sordità congenita sono costretti a sottoporsi presso l'Inps del territorio a visita di conferma della permanenza dello stato invalidante ai fini della corresponsione dell'indennità di comunicazione. La legge n. 114 del 2014 prevede l'esonero di tali visite per i soggetti affetti dalle patologie indicate nel Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 2 agosto 2007; tra queste patologie vi rientra la sordità congenità o insorta nella prima infanzia" ricorda Lorenzo Becattini che ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
"E' necessario che sia data attuazione alla legge. - precisa quindi il deputato PD - Le visite di conferma dello stato invalidante infatti rappresentano per la persona interessata, oltre che per la sua famiglia, un momento di grave imbarazzo ed umiliazione. Bisogna inoltre considerare che questa situazione, oltre a coinvolgere numerosi cittadini in tutto il territorio nazionale, si verifica anche in riferimento ad altre patologie. Le Istituzioni devono pertanto farsi carico di tali istanze garantendo l'attuazione della legge."

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