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Graduatorie d'istituto 2014, PD: bene valutazione differenziata abilitazioni

Mentre i sindacati criticano aspramente il MIUR, il PD si dice molto soddisfatto in merito al decreto per l'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto per l'assegnazione delle supplenze, accogliendo con favore anche la valutazione differenziata delle abilitazioni, in maniera tale che saranno "valorizzati" i laureati di Scienze della formazione primaria e gli abilitati TFA rispetto ai diplomati magistrali e agli abilitati all'insegnamento con i Pas.

Mentre i sindacati della scuola promettono battaglia, Davide Faraone, responsabile Welfare e Scuola del PD, e Simona Malpezzi, deputata PD e componente Commissione Cultura della Camera, esprimono "grande soddisfazione per il decreto per l'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto che finalmente mette ordine in una materia dove errori e stratificazioni legislative hanno contribuito a creare una situazione insostenibile per molti nostri insegnanti". Il MIUR infatti ha ieri pubblicato il decreto per l'aggiornamento della Graduatorie d'istituto per l'assegnazione delle supplenze, emanando anche il bando dei Tfa 2014 (II ciclo). Provvedimenti che non sono piaciuti ai sindacati, sia nel metodo adottato dal MIUR, lamentando una totale manzanza di confronto da parte del Ministero, che nel merito, perché genererebbero solo nuovo precariato. E mentre la UIL scuola critica aspramente il fatto che il decreto prevede anche una valutazione differenziata delle abilitazioni nelle Graduatorie d'istituto 2014, il PD al contrario si dice invece molto soddisfatto in merito. Faraone e Malpezzi infatti sostengono che dare punti diversi è una "valorizzazione dei titoli di abilitazione", accogliendo "con favore l'assegnazione di un punteggio tra i 48 e i 60 punti ai laureati di Scienze della formazione primaria che non saranno penalizzati dopo il meritato accesso in II fascia per i diplomati magistrali ante 2001". I deputati del PD plaudono anche i "42 punti" che otterranno gli abilitati TFA (al contrario degli abilitati all'insegnamento con i Pas) perché il punteggio aggiuntivo darà valore "alla selettività dell'accesso al percorso di abilitazione e alla sua durata". "Adesso la priorità è quella di procedere a passo spedito verso l'immissione in ruolo di nuovi insegnanti, - concludono Faraone e Malpezzi - la definizione di un nuovo sistema di reclutamento e formazione iniziale e un esame approfondito delle classi di concorso poiché non è accettabile che vi siano ancora le atipicità frutto della disastrosa riforma Gelmini".

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