le notizie che fanno testo, dal 2010

Franceschini: governo di transizione PD PDL. Leader destra è Berlusconi

Dario Franceschini apre ad un "governo di transizione" con PD e PDL, ammettendo che "gli italiani hanno stabilito che il capo della destra è ancora Berlusconi" e che il partito Democratico non può scegliersi l'avversario. Sul MoVimento 5 Stelle Franceschini è molto più duro: "Si sono collocati fuori, dimostrato volgarità".

"Ci piaccia o no, gli italiani hanno stabilito che il capo della destra, una destra che ha preso praticamente i nostri stessi voti, è ancora Berlusconi. E' con lui che bisogna dialogare". La prima apertura ufficiale ad un possibile governo di scopo con il PDL arriva da Dario Franceschini, che in una intervista al Corriere della Sera spiega: "Una cosa è lo scontro politico, che resta sano. Un'altra è pensare di scegliersi l'avversario". "So che è altamente impopolare, so che si rischia di scatenare le reazioni negative del proprio stesso campo, ma voglio dirlo: se noi intendiamo mettere davanti l'interesse del Paese, dobbiamo toglierci di dosso questo insopportabile complesso di superiorità, per cui se l'avversario ti piace ci parli, altrimenti non ci parli nemmeno" afferma Franceschini, aggiungendo: "Il leader della destra è ancora Berlusconi, e la sua sconfitta deve avvenire per vie politiche. Non per vie giudiziarie o legislative". Parole che lasciano presagire come forse PD e PDL siano finalmente giunti ad un accordo di governo, visto che ormai il MoVimento 5 Stelle si è "collocato fuori" ed ha mostrato tutta la sua "volgarità" nel corso della diretta streaming con Pier Luigi Bersani. Sull'ineleggibilità di Berlusconi, Franceschini chiude ogni discussione, facendo notare: "Si possono fare norme nuove per il futuro. La norma vigente è del 1957. Già due volte il centrosinistra è andato al governo, nel '96 e nel 2006, e Berlusconi non è stato dichiarato ineleggibile. Non vedo cosa sia cambiato". Dario Franceschini, pur escludendo ancora un "governo di larghe intese" sottolinea che non è impossibile formare invece "un governo di transizione" che "prenda le misure necessarie per dare ossigeno all'economia mentre in Parlamento si fanno le riforme istituzionali: Senato federale, con conseguente riduzione dei parlamentari, e legge elettorale".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: