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Festa dell'Unità: con gli happy days di Renzie il PD "salta lo squalo"

A trent'anni dalla morte di Enrico Berlinguer, il PD non sembra aver trovato niente di più interessante che quello di dedicare la Festa dell'Unità di quest'anno al suo nuovo leader, Matteo Renzi. O meglio, a Renzie e ai suoi meravigliosi "happy days". Forse il PD ha saltato lo squala, come nella mitica puntata della serie con Arthur Fonzarelli.

A trent'anni dalla morte di Enrico Berlinguer, il PD non sembra aver trovato niente di più interessante che quello di dedicare la Festa dell'Unità di quest'anno al suo nuovo leader, Matteo Renzi. Sul manifesto che pubblicizza la Festa dell'Unità, in calendario dal 15 giugno al 26 luglio lungo via di Porta Ardeatina e all'interno del parco di Villa Osio a Roma, appare infatti l'immagine di Fonzie, con il pollice alzato ma con la testa volutamente "mozzata". Fonzie nell'immaginario collettivo di sinistra si è infatti ormai trasformato in Renzie, come Beppe Grillo l'ha definito dopo la comparsata con tanto di "chiodo" del non ancora premier ad Amici di Maria De Filippi. E per sottolineare il vento di cambiamento che spirerebbe in Italia da quando Matteo Renzi è a Palazzo Chigi, la Festa dell'Unità lancia l'hashtag #happydays. Forse è per questo che in questi giorni in tanti, nel PD, ci tengono a sottolineare che "vogliono bene" a Berlinguer, ancora. Con questo manifesto della Festa dell'Unità, c'è chi pensa che forse il PD abbia definitivamente "saltato lo squalo", come fece il mitico Arthur Fonzarelli. Da allora l'espressione "saltare lo squalo" è usata nel gergo cinematografico e pubblicitario per indicare il momento in cui un prodotto, dopo aver raggiunto il suo picco, inizia inesorabilmente ad abbassare il suo livello qualitativo.

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