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Fedeli (PD): dopo Senato ora riformare le primarie

"Ci sono tante cose da cambiare e migliorare, una, che non è più eludibile, è la questione della scelta della classe dirigente del PD che governa i nostri territori", così in una nota Valeria Fedeli, senatrice dem.

"Ieri è stata una giornata storica per l'Italia, per il Governo e per il PD: dopo decenni di discussioni e tentativi mai riusciti stiamo portando in fondo la riforma delle istituzioni della Repubblica, semplificando un sistema che in questi anni ha prodotto inefficienze, ritardi, finanche l'incapacità della politica ad adeguarsi alla velocità della realtà di un mondo in perenne cambiamento. Un regalo all'Italia, con cui festeggiamo il compleanno del PD: dopo otto anni siamo il perno dell'Italia" commenta Valeria Fedeli.
"Negli ultimi mesi abbiamo mostrato una forza e una capacità di sintesi su cui non molti avrebbero scommesso, il che ci ha reso ogni volta più forti e ha dato un contributo fondamentale al Paese, non possiamo però accontentarci, ci sono tante cose da cambiare e migliorare: - prosegue la senatrice del PD - una, che non è più eludibile, è la questione della scelta della classe dirigente del PD che governa i nostri territori. Le primarie sono un grande strumento di partecipazione, ma rischiano di logorarsi a forza di polemiche e divisioni in conte fine a se stesse, dobbiamo quindi riuscire a regolarle, per questo credo che sia non più rimandabile l'istituzione dell'albo degli elettori per rendere trasparenti le consultazioni e costruire un patto con gli elettori che ci permetta di condurre consultazioni partecipate, trasparenti, costruttive".

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