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Dl Colosseo, Fedeli (PD): non nega il diritto alla sciopero

"Con il voto di oggi, a favore dell'inserimento della fruizione e della valorizzazione del patrimonio culturale nei livelli essenziali di prestazione, sarà possibile tornare ad investire concretamente", dal Partito Democratico una dichiarazione di Valeria Fedeli sul dl Colosseo.

"Con il voto di oggi, a favore dell'inserimento della fruizione e della valorizzazione del patrimonio culturale nei livelli essenziali di prestazione, sarà possibile tornare ad investire concretamente, con risorse umane, strumentali e finanziarie, per la cultura e sulla cultura nel nostro Paese: si compie un passo in avanti molto importante, una visione nuova e diversa del Paese e del suo sviluppo, una inversione di tendenza che giunge dopo anni di tagli alla cultura" promette la cicepresidente del Senato Valeria Fedeli in merito all'approvazione del dl Colosseo.
"In quanto servizio pubblico essenziale alla fruizione del patrimonio storico e artistico si applica la legge sul diritto di sciopero nella scuola, nella sanità, nei trasporti: anche nella cultura, proprio come nella scuola, nella sanità, nei trasporti, gli scioperi e le assemblee continueranno ad essere legittime e possibili, con modalità definite nei contratti, e dunque con un accordo con le organizzazioni sindacali, ecco perché chi ha descritto il decreto come negazione del diritto di sciopero e come atteggiamento punitivo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori ha detto falsità, affrontando il dibattito mettendo in contrapposizione i diritti dei turisti con quelli dei lavoratori, come fossero incompatibili tra loro" spiega ancora la senatrice PD.
"Siamo il Paese che detiene la più alta concentrazione di beni riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità e la promozione dello sviluppo della cultura e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico sono inclusi, a ragione, nei princìpi fondamentali della Carta Costituzionale, - conclude - per questo è giusto che questo patrimonio venga riconosciuto e vissuto da tutti come bene pubblico essenziale, così come è giusto che a questo bene vengano dedicate tutte le attenzioni possibili e tutti gli sforzi necessari per tutelarlo, renderlo accessibile, valorizzarlo".

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