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Delega fiscale, Ferranti (PD): nuove soglie di evasione rafforzano pene contro frodi

Bufera in Commissioni Giustizia e Finanze della Camera e del Senato poiché l'articolo 4 della delega fiscale fissa nuove soglie di evasione (da 50mila a 150mila euro) al di sotto delle quali non sarà necessario processare penalmente l'evasore. "Si sta generando un allarme del tutto infondato e strumentale" sostiene però Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera

Bufera in Commissioni Giustizia e Finanze della Camera e del Senato poiché l'articolo 4 della delega fiscale fissa nuove soglie di evasione (da 50mila a 150mila euro) al di sotto delle quali non sarà necessario processare penalmente l'evasore. "Si sta generando un allarme del tutto infondato e strumentale" sostiene però Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, che spiega: "L'aumento delle soglie che escludono il processo penale riguarda illeciti meramente dichiarativi e residuali, già oggi puniti con pene minime, e non certo le vere e proprie frodi fiscali per le quali anzi le pene sono state rafforzate".
La deputata PD assicura infatti che l'intento della norma introdotta della delega fiscale è quello "di colpire con rigorose sanzioni penali le condotte artificiose, fraudolente e simulatorie e punire invece con sanzioni amministrative gli illeciti minori. - aggiungendo - Del resto, anche a seguito di una verifica compiuta presso le procure, è emersa la richiesta da parte dei magistrati di deflazionare il contenzioso tributario dando così modo di concentrare l'azione di contrasto sui reati più gravi di evasione fiscale."
Ferranti precisa quindi che il parere approvato in commissione Giustizia e Finanze "tiene conto anche di quanto sostenuto dagli esperti nel corso di un seminario svolto il 27 luglio".

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