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Decreto missioni: ok alla Camera. Rosato: c'è norma su forze speciali

"Oggi, mentre arrivano notizie del blocco di tratti della metro di Roma per un pacco sospetto e con ancora negli occhi le terribili immagini di Parigi e Saint Denis, abbiamo approvato il decreto missioni. Abbiamo anche introdotto la possibilità di utilizzare le nostre forze speciali in operazioni di intelligence a tutela dei nostri connazionali e dei nostri interessi all'estero", comunica in una nota il deputato PD Ettore Rosato.

"Oggi, mentre arrivano notizie del blocco di tratti della metro di Roma per un pacco sospetto e con ancora negli occhi le terribili immagini di Parigi e Saint Denis, abbiamo approvato il decreto missioni – circa una trentina, per un totale di 4500 militari e civili coinvolti – che rifinanzia l'impegno militare dell'Italia in aree di crisi, dall'Iraq all'Afghanistan, da Hebron alla Somalia e al Kossovo" annuncia in una nota Ettore Rosato.
"Si tratta di finanziamenti che consentono di continuare ad operare per garantire sicurezza alle popolazioni - spiega il deputato PD -, aiutare alla ricostruzioni di zone colpite da conflitti, curare la formazione e l'addestramento di resistenti locali, combattere il terrorismo".
"Molte missioni sono sotto l'egida delle organizzazioni internazionali - Nazioni Unite, NATO, Unione europea - e in esse l'Italia ha mostrato sempre il suo volto migliore per generosità, coraggio e preparazione. In molti casi, purtroppo anche con il sacrificio di nostri militari. Tali missioni - prosegue l'esponente dem - costituiscono un caposaldo sia della sicurezza del nostro Paese che della sua credibilità internazionale: intervenire nei luoghi dove i conflitti nascono e alimentano violenze e fanatismo è il nostro primo obiettivo".
Rosato conferma inoltre che "nel provvedimento abbiamo anche introdotto la possibilità di utilizzare le nostre forze speciali in operazioni di intelligence a tutela dei nostri connazionali e dei nostri interessi all'estero. - concludendo - Una prima risposta all'innalzamento del livello di scontro dopo i fatti di Parigi. Un bel segnale è stata l'approvazione del decreto con una maggioranza ampia, al di là della compagine che sostiene il governo, confermando la necessità di dare risposte unitarie quando è in gioco e nel mirino la libertà e la sicurezza di tutti in Italia e nel mondo."

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