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Ddl su biodiversità, Padua (PD): con "comunità del cibo" svolta culturale

"La nascita delle 'comunità del cibo' può rappresentare una vera svolta culturale per il nostro Paese in quanto esse agevoleranno la costituzione di forme di filiera corta e la vendita diretta, portando senza dubbio benefici allo sviluppo e alla crescita delle varie economie locali", spiega Venera Padua, senatrice del PD, intervenendo sul ddl sulla biodiversità, approvato in Senato.

"La nascita delle 'comunità del cibo' può rappresentare una vera svolta culturale per il nostro Paese in quanto esse agevoleranno la costituzione di forme di filiera corta e la vendita diretta, portando senza dubbio benefici allo sviluppo e alla crescita delle varie economie locali" sottolinea la senatrice del PD Venera Padua della commissione Sanità intervenendo in Aula nel dibattito sul ddl sulla biodiversità, approvato in Senato e in attesa del passaggio alla Camera.
"Le comunità del cibo saranno costituite da ambiti locali frutto di accordi, con varie finalità, tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, scuole, associazioni, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione e commerciali, piccole e medie imprese artigiane ed enti pubblici" spiega ancora l'esponente dem, aggiungendo: "In questa legislatura stiamo dando una grande rilevanza al settore agricolo e alimentare e questo ddl sulla tutela e sulla valorizzazione della biodiversità si inserisce perfettamente all'interno di una strategia unitaria per il rilancio della centralità delle politiche agricole, sia dal punto di vista economico che sociale".
Padua evidenzia infatti: "Non dimentichiamo il grande compito che l'agricoltura ricopre nel coinvolgere, nei propri processi di produzione, ragazzi disabili, i quali possono trovare in essa un viatico per entrare in contatto con il mondo del lavoro e con la società nella quale vivono."
"La biodiversità rappresenta una ricchezza assoluta per il nostro Paese e tra i nostri compiti più importanti c'è anche quello di assicurare alle generazioni future un ambiente, variegato, salubre e sano, anche nell'ottica degli impegni presi con la Carta di Milano e con la prospettiva di evitare ogni spreco alimentare e contribuire al progresso sociale del nostro pianeta" conclude la senatrice.

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