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Concorso ACI, D'Arienzo (PD): nel bando dimenticata priorità a dipendenti Provincia

"L'ACI rispetta le norme che stabiliscono che nei concorsi pubblici i dipendenti della Provincia hanno la priorità? Dopo la legge Delrio che ha riformato le Province, sebbene con qualche errore, abbiamo l'obbligo di tutelare i dipendenti di quelle Amministrazioni", così in un comunicato D'Arienzo, componente del Partito Democratico .

"L'ACI rispetta le norme che stabiliscono che nei concorsi pubblici i dipendenti della Provincia hanno la priorità? Dopo la legge Delrio che ha riformato le Province, sebbene con qualche errore, abbiamo l'obbligo di tutelare i dipendenti di quelle Amministrazioni" osserva il deputato del PD Vincenzo D'Arienzo in una interrogazione al Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia.
L'esponente dem quindi ricorda: "Infatti, con la legge di stabilità 2015 abbiamo imposto la ricollocazione dei dipendenti provinciali in sovrannumero nelle altre Amministrazioni pubbliche. L'articolo 1, comma 425, della legge 190/2014 ne stabilisce la priorità nelle assunzioni, come confermato poi anche dalla Corte dei Conti, Sezione Autonomie, il 16 giugno scorso. Ebbene, nonostante questo, nel bando di concorso pubblico per esami per 12 posti di dirigente di seconda fascia dell'Automobile Club d'Italia, non mi pare che quella priorità sia stata rispettata. - sottolineando - Il bando ACI del 14 luglio scorso non sembra rispettare le disposizioni contenute nella legge 190/2014, commi 421, 422, 423 e 425. Queste prevedono che l'Automobile Club d'Italia può assumere nel biennio 2015/16 o vincitori di concorsi le cui graduatorie risultino vigenti o approvate alla data dell'1.1.2015 o lavoratori in sovrannumero delle Province. La circostanza, invece, che l'ACI abbia bandito il concorso evidenzierebbe che non vi siano graduatorie vigenti o approvate a quella data".
D'Arienzo chiede quindi al ministro Madia "se il bando e la procedura concorsuale attivata si ponga in contrasto con la normativa citata, perché sottrae alla ricollocazione dei dipendenti provinciali i 12 posti previsti. - concludendo - Credo che il bando sia illegittimo anche perché attiverebbe una spesa pubblica nuova, anziché lasciarla invariata come nel caso di assunzione di dipendenti provinciali e aggraverebbe la situazione finanziaria delle Province perché impedisce che possano ridurre la propria spesa di personale, pur essendovi posti liberi per la ricollocazione di dirigenti in sovrannumero. Se quanto ho rilevato sarà confermato, il Ministro Madia intervenga per annullare il bando."

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