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Collegato agricolo, Oliverio (PD): contributo ambientale non è nuova tassa

"Nessuna nuova tassa per le imprese dall'approvazione del Collegato agricolo. La norma che introduce il contributo ambientale per il CONOE ( Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti ) attua norme che hanno previsto l'istituzione del Consorzio", spiega in una nota Nicodemo Oliverio, deputato PD.

"Nessuna nuova tassa per le imprese dall'approvazione del collegato agricolo. La norma che introduce il contributo ambientale per il CONOE ( Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti ) attua norme che, fin dal Decreto Ronchi del 1997, hanno previsto l'istituzione del Consorzio ed il finanziamento delle relative attività, mediante un contributo ambientale a carico dei produttori e degli importatori di oli e grassi vegetali e animali per uso alimentare destinati a diventare rifiuti" spiega in una nota Nicodemo Oliverio.
"La nuova disposizione costituisce attuazione del principio 'chi inquina paga' e, in attesa della definizione da parte del Ministero dell'Ambiente delle specifiche procedure per la gestione del contributo, assicura la completa razionalità del sistema attraverso l'espressa previsione di un regime di esclusioni per categorie e confezioni di prodotti destinati all'impiego domestico e non destinati a diventare rifiuti, come gli oli di oliva vergini ed i prodotti per l'alimentazione. - viene chiarito - A pari del meccanismo già operativo per altre categorie di rifiuti ( ad esempio, imballaggi, batterie, oli minerali, pneumatici ), la cui raccolta è organizzata da specifici Consorzi ( CONAI, COBAT, COOU, ECOPNEUS ) il contributo ambientale previsto è finalizzato ad assicurare il funzionamento di un sistema di gestione degli oli esausti, prevenendo attività illecite e lo smaltimento incontrollato di rifiuti che può causare inquinamento del suolo, delle falde, del mare, dei bacini idrici, con rilevanti danni sulla salute dell'uomo e sulla biodiversità"-
"Le attività del Consorzio risultano funzionali, tra l'altro, alla tracciabilità e trasparenza della filiera degli oli e risultano strategiche per prevenire e combattere le frodi che, soprattutto nel settore degli oli di oliva, minacciano il mercato e le imprese nazionali" conclude il parlamentare del PD.

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