le notizie che fanno testo, dal 2010

Cessione mare a Francia, Lai: modifiche accordo Caen in Parlamento

"I confini marittimi della Sardegna non sono cambiati rispetto a quelli del 1986 e le attività di pesca delle nostre imbarcazioni non subiranno modifiche. L'accordo di Caen dunque non era segreto o oscuro ma esito di un lungo negoziato tecnico tra paesi in base a regole internazionali, da sottoporre a ratifica dei Parlamenti", così in un comunicato Silvio Lai, rappresentante PD .

"I confini marittimi della Sardegna non sono cambiati rispetto a quelli del 1986 e le attività di pesca delle nostre imbarcazioni non subiranno modifiche. Quello che andavamo dicendo da giorni è stato ufficialmente riconfermato dal Ministero degli Esteri" spiega in una nota il senatore del PD Silvio Lai.
"La nostra soddisfazione la esprimiamo prima di tutto per i pescatori sardi a fianco dei quali siamo sempre stati anche nel recente passato, ad esempio per quanto riguarda la problematica relativa alla pesca del tonno rosso. Saremmo stati pronti a contrastare qualsiasi intesa che avesse in qualche modo pregiudicato le loro attività o comunque il nostro territorio. - assicura il parlamentare - La verità è che per loro non cambierà niente con l'accordo firmato a Caen. La Francia aveva già ammesso l'errore ed ora la nota del Ministero degli Esteri chiarisce senza ombra di dubbio che quell'intesa non svende i mari della Sardegna ma colma un vuoto giuridico, considerato che la norma di riferimento era ancora datata 1892".
"Poiché Italia e Francia fanno poi parte dell'ONU hanno dovuto adeguare e definire i propri confini alla convenzione Anclos del 1986 che impone regole precise quanto condivise in tutto il mondo" precisa però l'esponente dem, aggiungendo: "L'accordo di Caen dunque non era segreto o oscuro ma esito di un lungo negoziato tecnico tra paesi in base a regole internazionali, da sottoporre a ratifica dei Parlamenti. Come ovvio nel corso della procedura di ratifica, tutte le osservazioni e le proposte del Parlamento e delle Amministrazioni interessate, relative all'accordo potranno essere opportunamente valutate."
"Stabilito che non ci saranno modifiche o pregiudizi per la Sardegna occorre aprire nuovamente una riflessione su quanto può essere utile alla nostra isola, dare credito a polemiche strampalate, urlare a gran voce su presunte svendite dei mari o presentare ordini del giorno in Parlamento chiaramente irricevibili" conclude infine Lai.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: