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Bomba San Giovanni Rotondo contro consiglieri. Bordo (PD): sciogliere Comune

Nuova bomba rudimentale fatta esplodere sotto l'abitazione di un altro consigliere comunale di San Giovanni Rotondo, ormai senza giunta e sindaco. Il presidente della Commissione Politiche UE della Camera Michele Bordo, del PD, chiede "lo scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per infiltrazioni criminali".

Circa due settimane fa una la bomba carta è stata fatta esplodere all’ingresso dell’abitazione dell’ex capogruppo del PD Antonio Santoro, a San Giovanni Rotondo. Ieri un'altra intimidazione, questa volta nei confronti del consigliere comunale del Psi Massimo Chiumento. Una bomba rudimentale nella notte del 29 giugno è infatti esplosa sotto la sua casa, sempre a San Giovanni Rotondo, per fortuna creando pochi danni. Sembra inoltre che nei pressi dell'abitazione sia stato anche trovato un proiettile di grosso calibro insieme ad un messaggio che invitava a "chiudere la bocca e sparire". Prima delle due intimidazioni, l'azzeramento della Giunta di Palazzo San Francesco e le successive dimissioni del sindaco di centrodestra, Luigi Pompilio. "Ho chiesto al vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico di verificare se ci siano le condizioni per attivare le procedure di scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per infiltrazioni criminali" annuncia in una nota il presidente della Commissione Politiche UE della Camera Michele Bordo, del PD. Il deputato dem sottolinea infatti che ciò che è successo nei confronti di Chiumento "forse conferma la tesi" già sostenuta in passato da Bordo "del possibile collegamento tra questi atti criminali e la crisi amministrativa in atto al Comune dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra". Il deputato del PD prosegue: "Ho avuto un lungo colloquio telefonico anche con il Prefetto, alla quale ho chiesto, pur consapevole delle difficoltà dovute alla carenza di risorse e mezzi, di fare ogni sforzo per intensificare l'attività delle Forze dell'ordine a tutela dei consiglieri comunali di minoranza, visto che sembra ormai evidente, dopo l'ennesima intimidazione, come il loro tentativo di provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale sia fortemente osteggiato da chi ha forse interessi oscuri e assai rilevanti da perseguire. - concludendo - Oltre a tutelare i consiglieri comunali, la priorità adesso deve essere quella di ristabilire la piena agibilità democratica nel Comune di San Giovanni Rotondo". Michele Bordo promette quindi che questo obiettivo sarà perseguito "utilizzando tutti gli strumenti politici ed istituzionali, contando di avere al fianco la cittadinanza attiva e le energie sane della città".

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