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Bersani esplora e Fassina tuona: mai governo con il PDL

Mentre Pier Luigi Bersani continua il suo giro esplorativo per cercare di formare il governo, Stefano Fassina tuona contro "una parte del PD" che prospetta "una possibile maggioranza con il PDL per un 'Governo del Presidente".

Mentre Pier Luigi Bersani prosegue il suo giro esplorativo per cercare di formare un governo, il responsabile economico del PD Stefano Fassina interviene a gamba tesa per chiarire, ancora una volta, che non ci sarà mai un accordo con il PDL. Su Facebook, Stefano Fassina attacca proprio "una parte del PD" che sta intervenendo per "indebolire" Bersani "prospettando una possibile maggioranza con il PDL per un 'Governo del Presidente". "E' grave - tuona Fassina - I cittadini italiani alle elezioni hanno chiesto inequivocabilmente cambiamento, sia sul terreno dell'etica pubblica sia sul terreno della politica economica". E quindi, precisa Stefano Fassina, "un partito guidato da chi per venti anni ha praticato un uso proprietario e personalistico delle istituzioni e delle risorse pubbliche e ha portato l'Italia sull'orlo del baratro non può essere interlocutore di un governo di cambiamento". "Oggi, senso di responsabilità vuol dire cambiamento. Qualunque compagine governativa, in qualunque forma presentata, sarebbe impossibilitata dal sostegno del PDL a realizzare il cambiamento. - insiste Fassina - Non sarebbe tanto un problema del PD. Sarebbe un danno enorme per la residua credibilità delle istituzioni democratiche perchè non si riuscirebbero a affrontare le emergenze politiche e economiche. Gli obiettivi di parte, di una parte del PD, almeno in una fase cosí delicata, non dovrebbero essere anteposti all'interesse del Paese". Senza il sostegno del PDL, però, visto che Beppe Grillo ed il MoVimento 5 Stelle affermano che l'unica fiducia che daranno sarà ad un governo "pentastellato", come potrà il PD pensare "all'interesse del Paese"?

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