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Africa: sempre più profughi climatici. PD: cooperazione essenziale

"Come è emerso nel corso della conferenza stampa sulla recente missione in Etiopia si ha la conferma di quanto percepito nel corso del viaggio di lavoro dei primi di febbraio: tutela ambientale, diffusione della salute e consapevolezza dell'equilibri geopolitici del Corno d'Africa sono le basi per costruire nuovo e duraturo sviluppo", così in un comunicato Chiara Braga e Lia Quartapelle, esponenti del Partito Democratico .

"Come è emerso nel corso della conferenza stampa sulla recente missione in Etiopia, alla presenza di Stefania Burbo di Aidos e, tra gli altri, dell'Ambasciatore Etiope Mulugeta Alemseged Gessesse con Fabio Melloni dell'Ufficio emergenze e Stati fragili dell'Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, si ha la conferma di quanto percepito nel corso del viaggio di lavoro dei primi di febbraio: tutela ambientale, diffusione della salute e consapevolezza dell'equilibri geopolitici del Corno d'Africa sono le basi per costruire nuovo e duraturo sviluppo" dichiarano in una nota Chiara Braga, responsabile nazionale Ambiente del PD, e Lia Quartapelle, capogruppo PD in Commissione Esteri a Montecitorio.
"Di fronte all'impatto delle calamità naturali legate agli effetti di un clima sempre più imprevedibile non sempre è possibile adattarsi e spesso milioni di donne, uomini e bambini sono costretti a fuggire. - proseguono le deputate - I migranti ambientali, secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 costituiranno circa 200 milioni di rifugiati e nel 2060, nella sola Africa, ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici".
"Per questo - conclude Quartapelle - proprio la questione delle migrazioni e le loro cause strutturali, trattata peraltro con timidezza negli ultimi mesi da parte di alcuni Paesi europei, deve continuare ad avere un contraltare privilegiato nelle proposte e nell'impegno dell'Italia. Infatti, come abbiamo visto ad Addis Abeba, la geografia ci ha consegnato un ruolo di cardine tra Europa e Africa, e vogliamo che a questo destino geografico si associ la capacità di esprimere leadership politica nei rapporti tra i due continenti."

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