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Premio Pulitzer: Obama mentì su uccisione Bin Laden e pagò 25 milioni

Il giornalista vincitore del premio Pulitzer, Seymour Hersh, afferma che Barack Obama mentì in merito all'uccisione di Osama Bin Laden, svelando che non fu un "affare americano" ma che il leader di Al Qaeda era già prigioniero dei pachistani dal 2006 e venduto agli americani per 25 milioni di dollari. Inoltre, rimane il mistero sul cadavere di Bin Laden, parti del quale potrebbe essere ancora in mano agli Stati Uniti.

Il giornalista vincitore del premio Pulitzer, Seymour Hersh, fornisce una nuova versione dell'uccisone di Osama Bin Laden, annunciata da Barack Obama in diretta tv affermando che "giustizia era stata fatta". L'ex leader di Al Qaida, secondo la versione ufficiale, è stato ucciso il 2 maggio del 2011 dai Navy Seals in un compound ad Abbotabad, una località fuori Islamabad, in Pakistan. Nonostante Obama avesse assicurato che il corpo di Bin Laden era nelle mani degli Stati Uniti, la sua amminstrazione affermò che le foto non potevano essere mostrate perché "troppo raccapriccianti". Viene diffusa solo una foto del volto martoriato di Osama Bin Laden, anche se poi si scoprirà che questa immagine era stata "ritoccata" modificandola con strumenti come Photoshop, partendo da una classica foto dello "sceicco del terrore" conosciuta e da sempre in rete. Da più parti viene quindi chiesto all'amministrazione Obama di mostrare il corpo di Bin Laden, ma gli Stati Uniti hanno spiegato che il cadavere era stato gettato in mare dopo aver celebrato un funerale islamico. Una email pubblicata da WikiLeaks, però, rivelò che il vice-presidente per l'intelligenza della Stratfor, Fred Burton, avrebbe scritto che il corpo del leader di al-Qaida sarebbe stato "diretto a Dover, (Delaware) su un aereo della CIA" con destinazione finale "l'istituto di Patologia delle Forze Armate a Bethesda (Maryland)". All'epoca, non si comprese bene neanche perché gli statunitensi decisero di "terminare" (questo il termine utilizzato dal premio Nobel per la Pace Barack Obama') Bin Laden, visto che non era armato ma ha "opposto resistenza" come tentò comunque di spiegare in maniera imbarazzante il portavoce presidenziale Jay Carney.

Non si comprende ancora, poi, come mai Osama Bin Laden non sia riuscito a fuggire nonostante i Navy Seals atterratono sul compound di Abbotabad con 4 rumorosissimi elicotteri Black Hawk. Secondo la versione americana l'operazione che ha condotto all'uccisione del capo di Al Qaeda sarebbe iniziata nel 2010, dopo aver intercettato una telefonata del "corriere" di Osama Bin Laden. In molti, già all'epoca, si domandaro però come fosse possibile che il servizio segreto del Pakistan (ISI) non scoprì prima degli americani che Bin Laden abitava in una villa a sole poche centinaia di metri dall'Accademia militare per ufficiali pachistani dell'esercito regolare. La risposta la fornisce appunto il premio Pulitzer, Seymour Hersh, che denuncia sul London Review of Books che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, mentì sulla morte dell'uomo che sarebbe dietro gli attacchi dell'11 Settembre 2001. Obama ha sempre sostenuto che il raid che ha portato all'uccisione di Bin Laden era un "affare americano", cioè le autorità pachistane non erano state informate. Hersh rivela invece che Bin Laden non era "nascosto" ad Abbotabad ma bensì tenuto prigioniero dall'ISI (Inter-Services Intelligence del Pakistan) dal 2006. Il giornalista, che cita un funzionario anonimo dell'intelligence USA, spiega quindi che l'intercettazione del corriere di fiducia di Bin Laden è solo una bugia, poiché gli Stati Uniti sarebbero arrivati al "principe del Male" grazie alle rivelazioni di un ex funzionario dell'intelligence pakistana, che in cambio ha voluto una ricompensa di 25 milioni di dollari. Seymour Hersh sottolinea infine che quindi non c'era alcuna necessità di uccidere Osama Bin Laden, visto che praticamente era stato consegnato agli americani dai servizi segreti pachistani. Rimane però il mistero sul perché gli Stati Uniti non hanno diffuso le foto del cadavere di Bin Laden. Hersh sostiene che il volto di Bin Laden non era "raccapricciante" ma presentava solo "un paio di fori di proiettile". Nonostante questo, Obama (in quanto a capo dello Forze Armate USA) decise di sbarazzarsi del suo corpo, almeno ufficialmente. Non in mare, però. Il giornalista afferma, citando sempre la sua fonte, che Osama Bin Laden è stato "gettato in un sacco per cadaveri e, durante il volo in elicottero per tornare a Jalalabad, alcune parti del corpo sono state gettate sopra le montagne dell'Hindu Kush". A questo punto, è lecito domandarsi quali siano le parti del cadavere di Osama Bin Laden non gettate dall'elicottero e dove siano conservate. Finora, Obama tace.

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