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Obama e Osama Bin Laden: film a meno di un mese da presidenziali USA

Il film su Osama Bin Laden che vedrà un Obama "concentrato" decidere sul destino del Principe del Terrore, uscirà il 12 ottobre 2012 a meno di un mese dal voto per le Presidenziali USA. Ovvie le polemiche per la "coincidenza", ma un deputato repubblicano accusa la regista di conoscere "segreti militari".

La politica è sempre più uno spettacolo dove i cittadini, meri spettatori dotati di un telecomando con sempre meno pulsanti, subiscono le stesse pressioni di "marketing" degne delle strategie delle più feroci multinazionali. Negli Stati Uniti, patria della politica "televisiva" si punta così ad una rielezione "cinematografica" di Barack Obama, almeno a quanto raccontano i giornali a cui il Presidente, ormai a scadenza di mandato, non sta proprio a genio. La storia, in sintesi è questa. Kathryn Bigelow e Mark Boal, rispettivamente regista e sceneggiatore del patriottico film "The Hurt Locker", premiati con l'Oscar per la miglior regia e la miglior sceneggiatura, sarebbero venuti a conoscenza di "segreti militari" sull'eliminazione di Osama Bin Laden da parte dei Navy Seal. Kathryn Bigelow e Mark Boal stavano infatti preparando un film su Osama Bin Laden e per il "gran finale" si sarebbero un po' troppo "avvicinati", con il placet del Presidente Obama, alla riunione decisiva sul futuro del Principe del Terrore. Questa in sintesi l'accusa dei detrattori del Presidente in carica. I Navy Seal, per chi fosse distratto dalla manovra finanziara, sarebbero le forze d'élite della U.S. Navy, che hanno catturato, ucciso e "naufragato" Osama Bin Laden il 2 maggio di quest'anno, in una critica quanto oscura e misteriosa missione in Pakistan. L'accusa contro il regista e sceneggiatore di "The Hurt Locker" e quindi contro Barack Obama è del deputato repubblicano Peter King, presidente della "House Homeland Security Committee" che ha scritto a CIA e Pentagono di "indagare sui comportamenti della Casa Bianca e del presidente Barack Obama". Secondo l'accusa del deputato, Bigelow e Boal avrebbero avuto in qualche modo accesso ad informazioni riguardanti lo "storico" incontro tra Obama e Navy Seal a Fort Campbell in Kentucky per pianificare la "cattura" di Osama Bin Laden. La regista di "The Hurt Locker" mette però le mani avanti: "La realizzazione di un film sulla ricerca di Bin Laden è durata più di dieci anni, e ci stavamo lavorando prima del blitz di Abbottabad" e, tanto per definire la linea "ecumenica" che avrà il film (nelle sale il 12 ottobre 2012, cioè meno di un mese prima del voto per le Presidenziali) specifica: "mostreremo come la cattura e la morte del leader di Al Qaeda è il risultato degli sforzi collettivi di tre amministrazioni, quella dei presidenti Clinton, Bush, e Obama, così come delle strategie del Dipartimento della Difesa e della Cia". Così, per chi già l'accusa di fare nient' altro che la campagna "cinematografica" alla rielezione di Obama sottolinea: "E' la storia di un trionfo americano, eroico e non di parte, che rappresenteremo come tale". Alcuni osservatori internazionali, che alla cattura e morte di Bin Laden non hanno mai creduto chiedendo al Governo degli Stati Uniti della prove definitive, commentano ironicamente che "c'era bisogno di un film per descrivere una fiction".

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