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Il video di Osama Bin Laden morto è un virus "scam" su Facebook

Osama Bin Laden morto e la sua "esecuzione" in video è un post che in forme più o meno simili gira in tutto in tutte le lingue (e le salse grandguignolesche) su Facebook. Gli "scammer" hanno questa volta gioco facile essendo Bin Laden molto "virale" soprattutto da cadavere.

L'attenzione mondiale, ai tempi di internet, è un fatto estremamente interessante per antropologi, pensatori, sociologi, filosofi e, naturalmente, per tutti coloro i quali puntano a fare milioni di dollari (o di euro) su una "notizia virale globale". Una notizia che focalizzi l'attenzione di tutto il mondo è estremamente difficile a trovarsi, tanto che neppure Fukushima ha davvero interessato il pianeta internet. Per avere qualcosa di veramente "hot" gli ingredienti devono essere precisi, come sanno bene gli esperti in "ingegneria sociale". L'oggetto della notizia deve essere preferibilmente "trucida" e grandguignolesca, deve essere sostanzialmente un video o una foto (alla gente non piace leggere anche perché è solitamente, direttamente o indirettamente analfabeta di ritorno), la pressione dei media mainstream televisivi (che si chiamano mainstream proprio per la potenza che impongono sul flusso delle notizie) deve essere massima, il potenziale di "contagiabilità" della notizia (cioè il "Word of Mouth", il passaparola) deve essere esponenziale. E quale miglior esempio si può ritrovare se non nell'attualissima morte di Osama Bin Laden? Morte di cui non esistono prove fotografiche o filmate ufficiali? Per questo gli utenti di tutto il mondo, nello stesso momento, sembrano essere impazziti nella ricerca della foto e del video del "Principe del Terrore" ovviamente cadavere. Ma quali sono le parole chiave comuni della "query" in tutte le lingue? Ovviamente: "Osama Bin Laden morto", "Osama Bin Laden catturato", "video Osama Bin Laden Facebook", ovviamente conditi dalle specifiche: "foto", "video" e ovviamente "cadavere" che rimane un must dei voyeur del terzo millennio. Chiaramente c'è chi in questo momento sta facendo "i soldi veri" giocando sulla "univocità" (e monotonia) di queste "chiavi di ricerca" mentali (prima che informatiche). Oltre ai media mainstream, quelli che per "rank" (e diritti feudali digitali) sono sempre ai primi posti di qualsiasi ricerca, chi davvero sta sbancando sono gli "scammer" ovvero coloro che fanno "spam" con il plug-in dell'ingegneria sociale. Gli scammer "pescano" dove c'è un grande comunità, e Facebook è un luogo estremamente attraente per questi astuti esperti della truffa 2.0. Ecco quindi che su Facebook è apparsa nelle bacheche di tantissime persone uno specifico post che mostrava la faccia di Osama Bin Laden con il titolo "Il video dell'esecuzione di Bin Laden" e poi "guarda cosa fanno questi soldati ad Osama". Risultato: tantissimi hanno abboccato, andando sulla pagina segnalata dal post e copiando e incollando un codice javascript sulla barra della url del browser per usare "il nostro codice unico per vedere il video". Questo "virus" (in realtà una campagna di "scam" vera e propria) è stato rimosso da Facebook, ma esempi simili sono apparsi in tutte le lingue e sicuramente continueranno ad "postarsi". L'effetto pare fosse l'invio dello stesso messaggio a tutti gli amici del proprio profilo e una "landing page" pubblicitaria. Osama Bin Laden morto rischia di essere un affare enorme per i truffatori digitali, senz'altro più che in vita.

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